Lettera unanime a Solinas «Autorità del nord a Olbia»
Parlamentari, assessori e consiglieri regionali al consiglio comunale aperto. Alta tensione tra il sindaco Nizzi e il presidente dell’Adsp Sardegna Deiana
OLBIA. Una lettera inviata all'indirizzo del presidente della Regione firmata dai più alti rappresentanti di Olbia e della Gallura. Sul tavolo la richiesta di una nuova Autorità portuale del nord Sardegna a Olbia. Il Consiglio comunale aperto di Olbia sulla nuova Autorità portuale del Mare di Sardegna settentrionale passa la palla al presidente della Regione, Christian Solinas, che dovrebbe recepire l'iniziativa parlamentare già avviata dal deputato Nardo Marino (Gruppo misto), sposata dal collega Pietro Pittalis (Forza Italia) per l'istituzione a Olbia di una nuova Port Authority del Mare di Sardegna settentrionale.
Il Consiglio comunale di Olbia, partecipatissimo, ha visto l'intervento di deputati, assessori e consiglieri regionali, sindaci e rappresentanti dei sindacati. Il documento finale chiede l'istituzione di una Autorità portuale sul modello di quella precedente di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres: con sede a Olbia. La via mediana assomiglia a un limbo che potrebbe lasciare la situazione inalterata. Il Consiglio comunale di Olbia ha scelto una via politica forte, quindi, che comprende anche l'inserimento di Olbia nelle reti Ten-T, sistema trans-europeo di trasporto il cui core network si definirà entro il 2030 identificando nove “corridoi”.
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Il dibattito. La scintilla che, ieri pomeriggio, nell’aula consiliare di via Garibaldi, ha fatto scattare la tensione tra le due più importanti personalità in campo sulla questione del porto di Olbia, è stata una interruzione del sindaco Settimo Nizzi all'intervento di Massimo Deiana, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna. «Entri nel merito, non parli di altre cose, non ci faccia la lezioncina», ha detto Nizzi. «Non è lei a dettarmi l'agenda, dovrebbe averne le capacità che non ha. Non mi interrompa», ha risposto Deiana. Le distanze restano siderali. Nizzi e il Comune di Olbia chiedono una seconda Autorità portuale a Olbia in rappresentanza del nord Sardegna. Deiana ha difeso il sistema portuale unico, che porta benefici nella gestione e negli investimenti indipendentemente dalla sede. «Non si favorisce la concorrenza, l'Adsp danneggia il nostro sistema portuale – ha detto il sindaco di Olbia –. Abbiamo una sola possibilità per uscire dal disastro in cui versa l'Isola Bianca, dividere la Sardegna da nord a sud con due Autorità portuali. Due è sempre meglio di una, si ha più forza, soprattutto se quell'una favorisce una sola parte del sistema».
«Lavorare come sistema consente di investire dove si ha più bisogno, le affermazioni di Nizzi sono sbagliate e ingenerose – ha risposto il presidente dell'Autorià unica di sistema portuale, Massimo Deiana –. A fronte delle sue affermazioni che due Autorità portuali siano meglio di una, dico che non è vero. Ma non sono stato io a fare la riforma, io sono stato chiamato a operare sulla base di questo quadro normativo».
Fronte del porto. «La situazione è grave, diventiamo sempre più poveri, dobbiamo avere una visione politica e una strategia, perché andando avanti così i lavori al porto di Olbia si faranno quando l'attuale presidente sarà andato in pensione» ha attaccato Nizzi. «La lentezza sui lavori di dragaggio deriva dalla complessità nell'individuazione del sito di immersione per i 980mila metri cubi di materiale di risulta. Contiamo di consegnare il progetto preliminare entro quest'anno – ha rassicurato Deiana –. Sentiremo il Comune di Olbia per presentargli poi il Documento di programmazione strategica e di sistema per poter procedere entro giugno con l'approvazione del Piano regolatore portuale di Olbia».
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