Nel mattatoio un distretto del riciclo
Il Comune va a caccia di nuovi finanziamenti per rilanciare l’opera incompiuta
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OLBIA. Costruito e mai entrato in funzione. Quello che sarebbe dovuto diventare un mattatoio è oggi una struttura assediata dalle erbacce. Più volte finito al centro del dibattito cittadino, lo stabile potrebbe andare adesso incontro a una nuova vita. Come si legge in due delibere di giunta, la struttura realizzata ormai vent’anni fa in zona industriale potrebbe diventare un ecodistretto del riciclo destinato al recupero dei panni tessili sanitari e dei rifiuti ingombranti e alla gestione logistica degli imballaggi in vetro. L’obiettivo del Comune è quello di accaparrarsi parte dei fondi messi a disposizione dal ministero della Transizione ecologica per la gestione sostenibile dei rifiuti urbani. Così la giunta Nizzi, che partecipa all’avviso ministeriale attraverso la presentazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica, sogna di bonificare la struttura e di renderla finalmente operativa. «Il progetto consiste nella realizzazione di un ecodistretto del riciclo con contestuale bonifica e recupero dell’area – si legge in una delibera –. È finalizzato all’autorizzazione, costruzione e messa in esercizio di un impianto destinato al recupero dei panni tessili sanitari». Sempre la delibera, specifica che in tutta la provincia di Sassari non esiste un impianto di questo tipo. Una seconda delibera, invece, è stata dedicata al progetto di trasformare parte della struttura in un ecodistretto rivolto al riciclo dei rifiuti ingombranti e alla gestione logistica degli imballaggi in vetro. Il mattatoio di via Gabon mai entrato in funzione, alcuni anni fa, era stato trasformato nella sede momentanea dell’associazione di protezione civile Gaia. (d.b.)
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