La Nuova Sardegna

Olbia

la lettera a solinas del consiglio comunale 

Due autorità portuali, vince Nizzi ma lo spostamento ha i suoi tifosi

di Giandomenico Mele
Due autorità portuali, vince Nizzi ma lo spostamento ha i suoi tifosi

OLBIA. La richiesta di spostamento della sede dell’Autorità unica di sistema portuale da Cagliari ad Olbia è stata la vera sconfitta del Consiglio comunale aperto di Olbia. Una nuova Autorità...

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OLBIA. La richiesta di spostamento della sede dell’Autorità unica di sistema portuale da Cagliari ad Olbia è stata la vera sconfitta del Consiglio comunale aperto di Olbia. Una nuova Autorità portuale autonoma a Olbia l’ha battuta per distacco. Eliminata prima ancora di arrivare al ballottaggio. L’opzione, in verità, non è mai stata davvero sul tavolo, anche se la minoranza consiliare qualche sponda l’ha cercata. Ma il sindaco Settimo Nizzi ha imposto la sua versione: inutile chiedere a Cagliari di avallare una soluzione del genere. Meglio puntare al bersaglio grosso: l’Autorità portuale del nord Sardegna con sede ad Olbia. «Ci sarà un altro presidente, al posto del professor Massimo Deiana e un altro direttore generale, al posto dell’avvocato Natale Ditel – ha detto Nizzi –. Mi spiace, ma ce ne faremo una ragione». Parole che non hanno nascosto l’avversione di Nizzi per le due figure apicali dell’Adsp sarda. Tanto da aver rispedito al mittente ogni richiesta di mediazione, arrivata da più parti, non ultimo il sindaco di Golfo Aranci, Mario Mulas, anche lui di Forza Italia. La stretta di mano è rimasta nel libro dei sogni. Come ogni ipotesi di pacificazione. «Ma davvero pensi che ti rifaccia il porto di Golfo Aranci? – ha detto Nizzi – Io non voglio più delegare. Voglio una strategia comune di tutto il territorio, poi ci conteremo e vedremo chi è contro o a favore». «Io sono il sindaco di Olbia, non di Golfo Aranci, e scusa se ora prendo come spunto le tue parole caro Mario (Mulas, ndc) – ha proseguito Settimo Nizzi –. Quando un'istituzione lontana da Olbia (l’Adsp, ndc) attacca la mia città, io ho il dovere di difenderla come rappresentante delle istituzioni. Si tira in ballo il rispetto delle persone? Sono state fatte accuse gravi. Io ho il compito di portare a Olbia la nostra Autorità portuale, spero condividerete questo obiettivo con me».

L’opposizione. Un punto avallato dai consiglieri regionali, compresi assessori della giunta Solinas, come Fasolino e Sanna, che ora dovranno fare pressione sul governatore per riprendere in mano l’iter che dovrebbe condurre all’istituzione dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna settentrionale. Così l’opzione di uno spostamento della sede dell’Autorità portuale unica da Cagliari a Olbia, con Deiana presidente, ha subito perso quota. Fino alla definizione del documento unitario, alla fine sottoscritto pure dalla minoranza consiliare, che chiede vanga attivata la procedura di costituzione dell’Autorità di sistema portuale del nord Sardegna, con sede ad Olbia. «Il rifiuto da parte di Nizzi e del centrodestra gallurese di chiedere al presidente della Regione di esercitare la facoltà prevista dalla normativa in vigore, quindi di individuare Olbia come sede dell'Autorità di sistema del Mare di Sardegna, rappresenta a mio parere un grave errore politico che avrà come risultato la solita rivendicazione da esercitare senza risultati oltre Tirreno – dissente il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni – Del consiglio comunale di lunedì resta l'amara constatazione che chi chiede le due Autorità, ma rifiuta di chiedere nel contempo la sede ad Olbia dell'unica Autorità oggi esistente, lo fa unicamente per trovare un nuovo slogan da sbandierare davanti agli elettori nelle prossime competizioni elettorali e non per arrivare ad un traguardo realmente raggiungibile nell'interesse di Olbia e del nord est della Sardegna».

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