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Olbia, via Petta: ecco il ponte anti-alluvione

Dario Budroni
Olbia, via Petta: ecco il ponte anti-alluvione

Inaugurata la struttura sul rio San Nicola: è costata un milione. Prende il posto dell’opera incongrua abbattuta dal Comune

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OLBIA. Il nuovo ponte si presenta così: largo, robusto, alto e soprattutto a una sola campata. Dopo la benedizione e il taglio del nastro con sindaco e assessori, il ponte di via Petta è stato immediatamente aperto al traffico. La nuova struttura sul rio San Nicola prende il posto del vecchio ponte tappo che era stato appunto abbattuto perché considerato una opera incongrua. Una inaugurazione particolarmente attesa e che mette nuovamente in comunicazione diretta via Petta con via Nervi. «È una opera stupenda – dice il sindaco Settimo Nizzi –. È inserita nel piano di salvaguardia della città, per un costo di circa 1 milione di euro. Il ponte sarebbe dovuto essere realizzato in sei mesi, ma, per dei problemi tecnici, è stato impiegato quasi il doppio del tempo».

La struttura. Il vecchio ponte, sotto il quale l’acqua scorreva attraverso dei tubi, era stato abbattuto perché nel novembre del 2013 aveva fatto esondare il rio San Nicola. «Questa nuova struttura risponde in maniera migliore alle esigenze di sicurezza della nostra città» spiega il sindaco. Il nuovo ponte di via Petta è praticamente finito. Mancano solo una porzione di marciapiede e la depolverizzazione di una piccola area. Una opera, quella che è stata inaugurata ieri, che è stata finanziata attraverso i fondi del lotto zero del piano di mitigazione del rischio idrogeologico, che prevedeva appunto la demolizione delle opere incongrue. Così, negli anni scorsi, erano stati abbattuti il ponte (ricostruito) in fondo a via Vittorio Veneto e anche la rampa alle spalle del Bruno Nespoli. Nelle scorse settimane l’amministrazione ha anche chiesto alla Procura il dissequestro del ponte tombato di via Vittorio Veneto, che sarà ricostruito senza l’interruzione della circolazione. Una struttura inserita nella lunga lista delle opere incongrue ancora non eliminate dal Comune e di conseguenza finite sotto inchiesta. Per poter svolgere i lavori, il Comune aveva così chiesto il dissequestro e pubblicato a metà gennaio un avviso che avviava la procedura negoziata per l’affidamento in appalto dei lavori di ricostruzione e demolizione. Nel frattempo, si è ancora in attesa del nuovo ponte di via Figoni, dove, come ha spiegato il sindaco, «c’è stato un piccolo disguido dal punto di vista progettuale».

Messa in sicurezza. Il primo cittadino, nel corso della breve cerimonia di inaugurazione, ha sottolineato che allo stesso tempo sta proseguendo il percorso che porterà in futuro alla vera messa in sicurezza di Olbia. «Abbiamo appena adottato la variante generale al Pai» ha ricordato Settimo Nizzi. L’iter di approvazione durerà almeno 200 giorni e in settimana il Comune illustrerà la sua variante all’Autorità di bacino. Una variante – che riduce notevolmente le aree in città considerate a rischio – sui cui si baserà il piano anti alluvione che sarà progettato dalla Technital, al posto del vecchio piano Mancini.

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