Ambulanti fumata grigia il mercatino non trasloca
di Paolo Ardovino
Il Comune ai commercianti: scartate le ipotesi Sacra Famiglia e zona Bandinu «Si continuerà a puntare sul centro storico ma si devono valorizzare le attività»
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Fumata grigia. L'incontro tra gli ambulanti in protesta e la commissione consiliare alle Attività produttive ha lasciato strette di mano, sorrisi e la promessa di sedersi nuovamente al tavolo nei prossimi giorni. Il mercato del martedì non si sposta dal centro storico – era la richiesta iniziale dei commercianti – ma con l'amministrazione si studiano nuove strategie. Cambia qualcosa sulla planimetria, gli stand saranno di meno d’inverno per garantire più parcheggi e a pieno regime d’estate per un'offerta turistica accattivante.
Bocciate le alternative. «Un incontro costruttivo", lo definisce il consigliere Pasquale Ambrosio, presidente della commissione che ha accolto l'istanza dei venditori. «La soluzione trovata è il male minore, un'ipotesi per ora temporanea e che andrà sviluppata», dicono i delegati territoriali di Ana, l'associazione nazionale degli ambulanti. Nei giorni scorsi il malessere dei commercianti si era trasformato in protesta: «Vogliamo andare via dall'attuale area dietro la ferrovia. Il mercato è chiuso, poco visibile e le adesioni sono dimezzate». Argomentazioni accompagnate da due proposte. La prima era traslocare in via Manzoni, davanti alla Sacra Famiglia; la seconda, ritornare in via Monferrato, zona Bandinu. Ieri la commissione ha detto no su entrambi i fronti. «Nella prima opzione, il punto è che quell'intera area è investita dal progetto di riqualificazione Iti e non potrebbe ospitare il mercato – spiega Ambrosio –, in zona Bandinu sono venute fuori problemi di circolazione ma anche gli ambulanti hanno ricordato le difficoltà da loro lamentate in passato».
Punto d'incontro. La proposta della commissione e accettata dall’Ana è di continuare a puntare sul centro storico, ma andrà discusso ogni dettaglio: l'idea è creare due format, e cioè un mercato invernale che andrà a dimezzare gli stalli disponibili – dai 40 iniziali a 25 - lasciando libera una parte del parcheggio ferroviario dove le auto potranno entrare. Chi avrà da portare tante buste della spesa, potrà lasciare il proprio mezzo davvero a pochi metri dagli stand. In estate, il mercato tornerà alla massima capienza per creare così anche un ideale percorso con eventi associati pensato per i turisti.
Appuntamento a lunedì. «Non sembrano esserci altre alternative - dice Pietro Giordo, consigliere regionale Ana –, questa invece potrebbe essere una soluzione. Ne parleremo con gli ambulanti e però vogliamo che il mercato del martedì si valorizzi. Noi faremo le nostre proposte, ma il Comune deve impegnarsi a promuovere la nostra attività». «Anche grazie ai dirigenti Paola Brandano e Massimo Depalmas il confronto è avvenuto su cose concrete - così Pasquale Ambrosio -, lunedì ci incontreremo ancora. Abbiamo chiesto di segnalarci criticità ed eventuali iniziative. Una volta approvata la soluzione, si va a bando per le nuove assegnazioni. Vogliamo diventi un appuntamento al pari del mercato del sabato e di quello di San Pantaleo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Bocciate le alternative. «Un incontro costruttivo", lo definisce il consigliere Pasquale Ambrosio, presidente della commissione che ha accolto l'istanza dei venditori. «La soluzione trovata è il male minore, un'ipotesi per ora temporanea e che andrà sviluppata», dicono i delegati territoriali di Ana, l'associazione nazionale degli ambulanti. Nei giorni scorsi il malessere dei commercianti si era trasformato in protesta: «Vogliamo andare via dall'attuale area dietro la ferrovia. Il mercato è chiuso, poco visibile e le adesioni sono dimezzate». Argomentazioni accompagnate da due proposte. La prima era traslocare in via Manzoni, davanti alla Sacra Famiglia; la seconda, ritornare in via Monferrato, zona Bandinu. Ieri la commissione ha detto no su entrambi i fronti. «Nella prima opzione, il punto è che quell'intera area è investita dal progetto di riqualificazione Iti e non potrebbe ospitare il mercato – spiega Ambrosio –, in zona Bandinu sono venute fuori problemi di circolazione ma anche gli ambulanti hanno ricordato le difficoltà da loro lamentate in passato».
Punto d'incontro. La proposta della commissione e accettata dall’Ana è di continuare a puntare sul centro storico, ma andrà discusso ogni dettaglio: l'idea è creare due format, e cioè un mercato invernale che andrà a dimezzare gli stalli disponibili – dai 40 iniziali a 25 - lasciando libera una parte del parcheggio ferroviario dove le auto potranno entrare. Chi avrà da portare tante buste della spesa, potrà lasciare il proprio mezzo davvero a pochi metri dagli stand. In estate, il mercato tornerà alla massima capienza per creare così anche un ideale percorso con eventi associati pensato per i turisti.
Appuntamento a lunedì. «Non sembrano esserci altre alternative - dice Pietro Giordo, consigliere regionale Ana –, questa invece potrebbe essere una soluzione. Ne parleremo con gli ambulanti e però vogliamo che il mercato del martedì si valorizzi. Noi faremo le nostre proposte, ma il Comune deve impegnarsi a promuovere la nostra attività». «Anche grazie ai dirigenti Paola Brandano e Massimo Depalmas il confronto è avvenuto su cose concrete - così Pasquale Ambrosio -, lunedì ci incontreremo ancora. Abbiamo chiesto di segnalarci criticità ed eventuali iniziative. Una volta approvata la soluzione, si va a bando per le nuove assegnazioni. Vogliamo diventi un appuntamento al pari del mercato del sabato e di quello di San Pantaleo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
