Nizzi: «Lavoriamo per ripristinare la legalità»
Il sindaco: «I bambini non possono continuare a vivere lì». La minoranza presenta un’interpellanza
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OLBIA. La situazione è delicata e difficile da risolvere. Anche perché nel palazzone di viale Aldo Moro ci abitano dei bambini. Una situazione comunque intollerabile che ha spinto il Comune a prendere in mano la situazione. «I vari servizi erano già intervenuti – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. Adesso polizia locale e polizia hanno svolto un sopralluogo. È chiaro che la gente non può continuare a vivere lì dentro. Non hanno neanche più l’acqua. Il limite è stato superato e adesso procediamo con determinazione. Dobbiamo ristabilire le regole civili, ripristinare la legalità». Non è da escludere che, nei prossimi giorni, il sindaco possa firmare una ordinanza di sgombero. Allo stesso tempo, però, bisognerà trovare una nuova sistemazione ad alcune delle famiglie, in particolare quelle con minori a carico. «Continueremo a intervenire insieme alla Assl e ai servizi sociali, poi potrebbe arrivare anche una ordinanza – dice il sindaco –. Certe azioni, in casi come questo, vanno comunque svolte con il pieno coinvolgimento delle parti». È logico, inoltre, che il Comune tirerà in causa anche la proprietà del palazzo, che da un bel pezzo sembra essersi volatilizzata. «Ci sono gravi responsabilità – sottolinea Nizzi –. Non si può lasciare un palazzo in queste condizioni».
La minoranza. Nel frattempo interviene anche la minoranza in consiglio comunale. Dopo l’intervento di Eugenio Carbini (Liberi insieme) nei giorni scorsi, adesso è tutta la Grande coalizione a presentare una interpellanza. Nel documento si legge: «Nell’immobile vi è una quantità indefinibile di rifiuti di ogni genere, tra i rifiuti ci sono anche siringhe utilizzate da tossicodipendenti, nel sito sono violate le norme igienico sanitarie di base, c’è una presenza di ratti e blatte in quantità non determinabili, i cittadini che risiedono nella zona hanno dimostrato timori e insicurezza sociale anche a mezzo stampa». Per questo, la minoranza chiede al sindaco Nizzi di riferire in Consiglio quali sono le azioni intraprese dal Comune per mettere fine alla situazione che si è creata nello stabile di viale Aldo Moro. L’interpellanza è stata firmata da tutti i consiglieri di opposizione: Eugenio Carbini, Davide Bacciu, Paola Tournier, Diego Sanciu, Antonio Loriga, Ivana Russu, Rino Piccinnu, Gianluca Corda, Maddalena Corda, Maria Teresa Piccinnu e Stefano Spada. (d.b.)
La minoranza. Nel frattempo interviene anche la minoranza in consiglio comunale. Dopo l’intervento di Eugenio Carbini (Liberi insieme) nei giorni scorsi, adesso è tutta la Grande coalizione a presentare una interpellanza. Nel documento si legge: «Nell’immobile vi è una quantità indefinibile di rifiuti di ogni genere, tra i rifiuti ci sono anche siringhe utilizzate da tossicodipendenti, nel sito sono violate le norme igienico sanitarie di base, c’è una presenza di ratti e blatte in quantità non determinabili, i cittadini che risiedono nella zona hanno dimostrato timori e insicurezza sociale anche a mezzo stampa». Per questo, la minoranza chiede al sindaco Nizzi di riferire in Consiglio quali sono le azioni intraprese dal Comune per mettere fine alla situazione che si è creata nello stabile di viale Aldo Moro. L’interpellanza è stata firmata da tutti i consiglieri di opposizione: Eugenio Carbini, Davide Bacciu, Paola Tournier, Diego Sanciu, Antonio Loriga, Ivana Russu, Rino Piccinnu, Gianluca Corda, Maddalena Corda, Maria Teresa Piccinnu e Stefano Spada. (d.b.)
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