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Ospedale, la Asl presenta il suo piano

Ospedale, la Asl presenta il suo piano

A La Maddalena i dirigenti incontrano l’associazione “Presidio Paolo Merlo”

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LA MADDALENA. Un raggio di sole in mezzo alle nubi dense sul Paolo Merlo. È stato seguito sia in presenza che online l'atteso incontro dei magazzini Ilva tra i i vertici dell'Asl, col direttore generale dell’Asl di Olbia Marcello Acciaro e il direttore sanitario Raffaele De Fazio e i rappresentanti dell'associazione "Presidio Paolo Merlo", coi dirigenti ad interagire e rispondere alle varie domande sul futuro della struttura. I due tecnici hanno presentato la volontà aziendale di confermare il reparto di Medicina e il Pronto soccorso, lasciando poche speranze per quanto riguarda un settore di ostetricia.

Al termine dell'incontro esprime moderata soddisfazione Aldo Pireddu, rappresentante del presidio: «Siamo grati ai due rappresentanti Asl di aver risposto al nostro invito ed essersi presentati a questo confronto, è importante capire quali sono i piani dell'Asl per il nostro ospedale. Sappiamo bene che le decisioni vengono ponderate in base ai numeri, su cui è oggettivamente difficile ribattere, ma speriamo si possa intervenire a sostegno di un'area oggettivamente unica come l'isola, su cui riteniamo sia importante conservare i servizi legati alle urgenze». In questo senso sarà importante conoscere nel dettaglio che tipo di organico si intende garantire nel Pronto soccorso: «In particolare la presenza di anestesisti e rianimatori, visto che nell'incontro sono stati menzionati medici urgentisti, ci auguriamo siamo comprese tutte le figure fondamentali nella gestione delle urgenze, anche nell'ottica di favorire eventuali spostamenti tramite l'elisoccorso verso gli ospedali di riferimento», spiega Pireddu. Dopo questo primo riscontro, l'associazione è al lavoro per il tanto atteso incontro con l'assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, rinviato lo scorso dicembre: «Abbiamo provato più volte a riorganizzarlo e confidiamo di riuscire in tempi brevi per poter avere, dopo la versione dei tecnici, la voce della politica e comprendere cosa si intende fare per la sanità a La Maddalena e provare a sensibilizzare i vertici per vedere tutelati i servizi essenziali della nostra comunità». (c.i.)

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