La Nuova Sardegna

Olbia

La Stazione può rinascere 800mila euro dalla Regione

di Giuseppe Pulina
La Stazione può rinascere 800mila euro dalla Regione

I fondi inseriti in un comma della legge finanziaria in discussione in questi giorni Lo storico edificio, che contiene anche opere di Biasi, potrà essere recuperato

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TEMPIO . La notizia è di quelle che dovrebbero far piacere senza se e senza ma. Ritrovarsi sul conto un finanziamento di 800mila euro da spendere per una giusta causa non accade, infatti, molto frequentemente. La “sorpresa”, se così vogliamo chiamarla, è quella che ha trovato conferma nel voluminoso elenco di opere da realizzare contenuto della legge finanziaria in discussioni in questi nell’aula dle consiglio regionale. In questa, precisamente in uno dei suoi commi approvati, si legge che è stato previsto un fondo di 800mila euro per la Stazione di Tempio.

Si fa riferimento ai Luoghi del cuore Fai (Fondo ambiente italiano) e si indicano tra i campi d’intervento la ristrutturazione dell’edificio, il miglioramento generale della stazione e il recupero delle tele di Giuseppe Biasi, che fanno della sala d’attesa della stazione tempiese la principale attrazione dell’intero immobile.

La notizia, per quanto gradita, non è però facile da commentare, perché tra i primi a dirsene sorpresi c’è lo stesso Vanni Bionda, responsabile del Fai Gallura.

Quel che è certo è che la storica stazione di Tempio potrà ora rifarsi il look, sempre che non si perda l’occasione come pare essere accaduto in passato per altri finanziamenti. Di certo, le cose da fare non mancheranno. A partire dalla messa in sicurezza delle strutture meno solide o di quelle che da più anni necessitano di una consistente opera di manutenzione.

Lo pretende anche l’ultimo riconoscimento che ha premiato l’impegno dell’associazione “Amici della stazione”, che ha fatto sì che la stazione ferroviaria di Tempio fosse il Luogo del cuore Fai più votato in Sardegna, collocandosi al 24esimo posto nella classifica generale.

Costruita tra il 1929 e il 1931, quindi una novantina di anni fa, la stazione di Tempio dimostra tutti gli anni che ha. Il tempo che è trascorso non è stato clemente con il suo stato di conservazione.

Con gli 800mila euro che dovrebbero consentirne il restyling si potrà intervenire sugli arredi originari e forse anche sullo stato delle officine che in passato venivano utilizzate per la manutenzione dei treni.

Il fondo della finanziaria potrà consentire anche la messa in atto di interventi per il ripristino dell’aspetto originario della facciata, mettendo bene in luce gli elementi liberty che la caratterizzano e la bella combinazione dei materiali di granito e mattone che le conferiscono un’aria elegante e, nello stesso tempo, sobria. E molto ci sarà da fare con le opere di Biasi. Gli interventi non saranno probabilmente di rapida esecuzione, in ragione anche dello stato nel quale potranno trovarle i tecnici che dovranno prendersene cura.

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