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«Mai negata la richiesta di consiglio comunale»

«Mai negata la richiesta di consiglio comunale»

Padru. Il sindaco Idini risponde alla minoranza: accuse senza fondamento, attaccano per farsi notare

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PADRU. Mai negata una richiesta di convocazione del consiglio comunale, la minoranza attacca a vuoto solo per farsi notare. È, in sintesi, la risposta dell’amministrazione comunale di Padru alle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi dal capogruppo di opposizione Raimondo Mura. «Il sindaco Antonello Idini – si legge in un documento – non ha mai negato un consiglio comunale, essendosi limitato a sottolineare le priorità a fine di dicembre 2021, allorquando la situazione epidemiologica risultava in peggioramento fino alla notoria impennata dei contagi a gennaio, che ha costretto l’amministrazione a un monitoraggio giornaliero, all’interazione costante con l’Ats, fino all’organizzazione di speciali giornate di screening e tamponi alla popolazione scolastica e non per consentire un rientro a scuola in sicurezza. La questione sanitaria è stata, dunque, considerata prioritaria e ancora oggi, seppur in modo attenuato, va gestita secondo le regole imposte alla zona gialla che, per la quarta settimana di fila, vigono in tutta la Sardegna, e non della zona bianca, come erroneamente riferito dal capogruppo della minoranza». Risposta anche alle accuse relative al sistema fognario depurativo delle frazioni Sas Enas e Sos Runcos che – precisa Idini – «rappresenta un obiettivo perseguito fin da subito dalla attuale amministrazione, che deve seguire le lunghe trafile burocratiche imposte anche dagli enti pubblici e privati quali Egas ed Abbanoa Spa, interessati nella realizzazione di tale sistema che, è bene evidenziare, è rimasto fermo e incompiuto per un ventennio». In ogni caso, aggiunge il sindaco, gli atti sono disponibili all’Ufficio tecnico del Comune di Padru che ha anche «il gravoso compito di sbrogliare un groviglio tecnico e una complessa situazione amministrativa a cui la precedente amministrazione non si è mai neppure accostata». L’argomento, prosegue Idini, peraltro è stato affrontato durante il consiglio comunale di dicembre dedicato al bilancio, quando «sono stati comunque esaminati e resi noti, ai consiglieri di minoranza presenti, gli ultimi aggiornamenti in merito». Altre accuse di Mura riguardavano il progetto di videosorveglianza predisposto dalla precedente amministrazione nel maggio del 2020. «È stato ereditato anch’esso – risponde Idini – con molteplici lacune funzionali e giuridiche, quali l’utilizzo di materiale scadente (in parte sostituito, da subito, da questa amministrazione dopo le intense piogge del 16/17 novembre 2020 al costo di 6mila euro) e la mancata predisposizione di un regolamento». Regolamento che farà l’attuale amministrazione, aggiunge Idini, sottoponendolo all’approvazione nel prossimo consiglio comunale. Infine, il caso del mancato prelievo dei rifiuti urbani a Sas Enas. Si tratta, conclude la nota, di un’unica situazione e c’è una soluzione: «San Germano Srl, che gestisce la raccolta, ha chiesto al titolare il posizionamento dei mastelli nel bordo della strada comunale, non potendo addentrarsi nelle proprietà private altrui».

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