Rifondazione: «Via Pisa chiusa da oltre un anno disagi per i cittadini»
TEMPIO . Porta la firma di Giampiero Cannas, segretario di Rifondazione Comunista, la segnalazione dell’impraticabilità di una strada cittadina, motivo di quotidiano disagio per i residenti dell’area...
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TEMPIO . Porta la firma di Giampiero Cannas, segretario di Rifondazione Comunista, la segnalazione dell’impraticabilità di una strada cittadina, motivo di quotidiano disagio per i residenti dell’area o per chi ha, comunque, necessità di transitarvi. Rivolgendosi al sindaco, Cannas intende così esprimere «il rammarico nel verificare la poca attenzione, posta in essere dall’amministrazione, nella tutela degli interessi dei cittadini, fossero anche quelli di un solo quartiere. Nel particolare, ci riferiamo alla chiusura al traffico di via Pisa, nell'imbocco con la circonvallazione San Francesco. Questa strada, chiusa dal 9 settembre 2020, come riportato nel cartellone apposito, avrebbe dovuto essere riaperta entro il dicembre 2021, ma, a tutt'oggi, risulta ancora impraticabile e senza una indicazione precisa di quando potrà tornare fruibile».
Rifondazione lamenta, perciò, la lentezza dei lavori, ma anche il perdurante stato di disagio cui sono costretti i cittadini, in particolare i residenti, e l’incertezza della fine dell’intervento che ha bloccato l’accesso alla strada. Nella lettera di Cannas si legge, infatti, che «poiché appare evidente che, dopo aver piazzato i ponteggi, la ditta appaltatrice non sembra dare segni di portare l'opera a compimento, la gente del posto chiede quando potrà riutilizzare quel tratto di strada. Noi, unendoci a costoro, invitiamo l’amministrazione a fornire ragguagli sullo stato dei lavori e, soprattutto, su quando la strada verrà rimessa ad uso della città».
Il Comune viene chiamato in causa perché risulta essere il soggetto che ha assegnato l’appalto. Alla richiesta di Cannas potrebbero allora rispondere il sindaco, l’assessore competente, Francesco Quargnenti, e i professionisti che hanno progettato e stanno gestendo l’esecuzione dell’opera.
Tanto più che questa, come risulta proprio dal cartello di cantiere, riporta addirittura una data di chiusura anteriore a quella segnalata da Cannas: non dicembre, ma il 4 ottobre 2021. E ciò significa che i lavori si sarebbero dovuti concludere entro le prime settimane dello scorso autunno, non durando più di 300 giorni. (g.pu.)
Rifondazione lamenta, perciò, la lentezza dei lavori, ma anche il perdurante stato di disagio cui sono costretti i cittadini, in particolare i residenti, e l’incertezza della fine dell’intervento che ha bloccato l’accesso alla strada. Nella lettera di Cannas si legge, infatti, che «poiché appare evidente che, dopo aver piazzato i ponteggi, la ditta appaltatrice non sembra dare segni di portare l'opera a compimento, la gente del posto chiede quando potrà riutilizzare quel tratto di strada. Noi, unendoci a costoro, invitiamo l’amministrazione a fornire ragguagli sullo stato dei lavori e, soprattutto, su quando la strada verrà rimessa ad uso della città».
Il Comune viene chiamato in causa perché risulta essere il soggetto che ha assegnato l’appalto. Alla richiesta di Cannas potrebbero allora rispondere il sindaco, l’assessore competente, Francesco Quargnenti, e i professionisti che hanno progettato e stanno gestendo l’esecuzione dell’opera.
Tanto più che questa, come risulta proprio dal cartello di cantiere, riporta addirittura una data di chiusura anteriore a quella segnalata da Cannas: non dicembre, ma il 4 ottobre 2021. E ciò significa che i lavori si sarebbero dovuti concludere entro le prime settimane dello scorso autunno, non durando più di 300 giorni. (g.pu.)
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