Ultimi ritocchi per il Signora Chiara
Calangianus. Il Comune investe altri 25mila euro in vista dell’omologazione
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CALANGIANUS . Che il Signora Chiara, lo storico stadio dei giallorossi, con il suo nuovo tappeto sintetico oggi sia una bella struttura sportiva nessuno lo discute. Sparito quel tappeto in erba usurato al limite della decenza in caso di pioggia, nuovi spogliatoi a nord, ristrutturati i vecchi spogliatoi a sud, rimesse a nuovo la tribuna e le lunghe gradinate, un nuovo look al muro di granito che definisce l’intera area, si presenta ormai come un impianto degno della storia calcistica del paese. E accoglie due squadre, il Calangianus e la Calangianese, oltre a ospitare i vari livelli del settore giovanile giallorosso. Orgoglioso della restaurata struttura è il Comune che si è meritato non pochi complimenti in occasione della finalissima fra Juventus e Genoa, disputatavi a fine dicembre per il “Manlio Selis Le Coq Sportif Cup”, definito dalla Gazzetta dello sport il Mundialito dei tredicenni. Dirigenti al seguito delle società italiane ed estere partecipanti hanno riconosciuto che lo stadio calangianese è una sede degna per simili eventi. Ma la Federazione chiede un ultimo intervento. Così domenica scorsa in tribuna il sindaco Albieri ha comunicato a cronisti e tifosi che sono spendibili altri 25mila euro per le ultime prescrizioni imposte dalla Federazione in vista del definitivo ok all’omologazione di legge. Ad esempio occorre in primis realizzare una adeguata protezione ai pali della illuminazione che si ergono a pochi metri dalla linea laterale, zona ex Prato. «Sarà tutto fatto – assicura il sindaco – secondo quanto richiesto dall’ultimo sovralluogo dei tecnici. Il Signora Chiara meriterà la definitiva omologazione della Federazione al 100% ». (p.z.)
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