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Olbia

Voto di scambio a Palau il pm: Pala e Pes a processo

di Tiziana Simula
Voto di scambio a Palau il pm: Pala e Pes a processo

Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco, la sua vice e gli altri imputati  Sollecitata la condanna a un anno per Barbato, ex operatore all’ufficio turistico 

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PALAU. «Condanna a un anno per Mauro Barbato e rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Palau, Francesco Pala, per la sua vice Maria Piera Pes e per gli altri cinque imputati». Sono le richieste formulate dal pubblico ministero al gup Marco Contu nel procedimento in fase di udienza preliminare sul presunto “voto di scambio” che nel 2015 travolse i due ex amministratori di Palau, alcuni dipendenti comunali e cooperative sociali. Pala, Pes e Barbato (quest’ultimo ha chiesto di essere processato con rito abbreviato), difesi rispettivamente dagli avvocati Gerolamo Orecchioni, Giovanni Azzena e Tomasino e Giulia Russo, sono accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità: stando alle accuse, nel gennaio 2017, i due ex amministratori avrebbero garantito a Barbato, che aveva lavorato all’ufficio turistico, ulteriori incarichi in cambio della pubblicazione sui social di messaggi di propaganda per promuovere la Pes a livello politico ed elettorale tra i giovani locali. Per il pubblico ministero le accuse scaturite dalla denuncia che fu presentata nel 2015 dalla dipendente comunale Lucia Pittalis, sono fondate. Ricostruzione dei fatti sempre respinta dai difensori degli imputati. Gli avvocati Alessandro Azzena e Gian Mario Lisca che assistono rispettivamente Massimiliano Pirrigheddu e Marco Piras (dipendenti della Euro Ice Sardegna) e Norma Rinaldi (presidente della Cooperativa Mimosa) ieri, hanno ribadito l’insussistenza delle accuse e chiesto al giudice il “non luogo a procedere” nei confronti dei due imputati. Gli altri difensori proseguiranno con le discussioni il 19 maggio e il 30 giugno.

Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio anche per la segretaria comunale Graziella Petta e per il responsabile del settore socio culturale Mauro Piga, difesi dagli avvocati Guido Da Tome e Piero Sanna.

Varie e differenti le posizioni degli imputati. Le accuse vanno, a vario titolo, dal voto di scambio, alla concussione, fino all'abuso di ufficio, falsità ideologica, minacce e violenza privata. L’inchiesta condotta dalle Fiamme gialle era partita nel 2015 in seguito alla denuncia di Lucia Pittalis, che segnalava gravi irregolarità nell'affidamento degli appalti nel settore sociale. Attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e l'acquisizione di documenti, la complessa attività investigativa aveva fatto emergere varie ipotesi accusatorie. Come presunte irregolarità negli appalti con affidamenti diretti per procurare vantaggi a coop “amiche”.

Lucia Pittalis si è costituita parte civile con l’avvocato Giovanni Campus.

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