La Nuova Sardegna

Olbia

Il Circolo nautico “prenota” il Molo Brin

di Giandomenico Mele
Il Circolo nautico “prenota” il Molo Brin

Non solo maxi yacht, l’associazione presenta all’Authority una richiesta di rinnovo della concessione demaniale per 15 anni

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OLBIA. È caccia aperta alle preziose sponde del Molo Brin. In attesa della conferenza di servizi che sarà convocata ad aprile dal Comune di Olbia per analizzare il progetto della società Quay Royal per la gestione del futuro porto turistico al centro di Olbia, il primo a mettere le mani avanti è il Circolo nautico, che ha presentato richiesta di rinnovo della concessione demaniale con realizzazione di nuove opere e rimodulazione delle aree ricomprese nella concessione in essere, per complessivi 16.152 metri quadrati. Non una concessione qualsiasi, dunque, visto che vicino a quelle aree sorgeranno le strutture del futuro porto per maxi yacht.

La concessione. La richiesta ha due motivi che rivelano il nuovo e più stringente ordine di interesse del Circolo nautico di Olbia su quelle aree. Il primo nell’oggetto, visto che la richiesta viene presentata anche allo scopo di mantenere e gestire dei pontili galleggianti, specchi acquei liberi, la banchina e il piazzale, oltre che la sede sociale, le opere varie di facile rimozione e le aree a verde. Il tutto, ovviamente, secondo la propria ragione sociale di associazione sportiva dilettantistica, quindi tutto destinato al diporto nautico. Il secondo motivo di interesse sta nella durata della concessione, perché si passerebbe dalla precedente durata, poco più di tre anni e mezzo – dal primo aprile 2017 al 31 dicembre 2020, poi prorogata di un anno – alla nuova richiesta di 15 anni, dal primo gennaio 2022 al 31 dicembre 2036. Ora l’istanza del Circolo nautico rimarrà depositata a disposizione del pubblico per la consultazione, per la durata di 30 giorni consecutivi, nell’Ufficio demanio di Olbia dell’Autorità portuale. Tutti coloro che ritenessero di avervi interesse potranno presentare domande in concorrenza. L’Authority, a parità di condizioni, assegnerà l’area, l’opera e lo specchio d’acqua in questione al miglior offerente sulla base del criterio del maggior rialzo sul canone di concessione demaniale.

Il Porto. Sul Molo Brin si stanno, quindi, iniziando a scorgere le grandi manovre per la futura gestione. Il Circolo nautico punta a blindare le proprie aree in concessione, mentre la Quay Royal srl, acquisita dal gruppo Zuncheddu con la Marina di Olbia yachting services, resta l’unico player per il porto turistico e il centro servizi che sorgerà nelle ex Officine Mameli.

L’Authority. Anche l’Autorità portuale ha iniziato a muoversi. Da Cagliari hanno chiesto alla Capitaneria di porto e al Comune di Olbia la consegna di 2.640 metri quadrati del Molo Brin e Molo Bosazza, individuati nella parte del molo che dai parcheggi si estende verso il museo e il parco dove c’è la ruota panoramica. Obiettivo: mettere a reddito quelle aree in vista di servizi e parcheggi funzionali al nuovo porto turistico. Segnali inequivocabili e il Circolo nautico non ha aspettato: meglio non correre rischi sulla futura concessione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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