Guardie mediche senza più materassi e lenzuola
di Sergio Secci
Scaduto l’appalto, la ditta ha portato via gli arredi, protestano i sanitari in servizio in tutta la Gallura
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OLBIA. Costretti a riposare tra una visita e l’altra accucciati su una sedia oppure sdraiati in un lettino privo di materasso. Gravi disagi sono stati segnalati nelle guardie mediche galluresi da parte dei medici che prestano il loro servizio nelle ore notturne e nei festivi. Nelle sedi di Olbia, Berchidda, San Teodoro e tutti gli altri centri che fanno capo all’azienda sanitaria di Olbia, chi deve effettuare il turno di lavoro, da oltre una settimana, trova regolarmente al suo posto una brandina, priva però del materasso. I sanitari in servizio nelle guardie mediche della Asl della Gallura sono quindi costretti a lavorare di notte senza la possibilità di riposare nelle pause tra una visita e l’altra.
«Senza alcun preavviso da parte dell’azienda – dice una dottoressa reduce da una notte di lavoro – sono stati rimossi i materassi da tutte le stanze adibite al riposo. Nonostante l’aumento del carico di lavoro dovuto alla situazione contingente e l’inevitabile disagio fisico e psicologico con cui i medici devono convivere, con turni di lavoro della durata di ben ventitré ore consecutive, l’amministrazione ha penalizzato ulteriormente la categoria creando un ulteriore e immotivato disagio».
A nulla a quanto pare, sono valse le ripetute richieste di ripristino della situazione, alle quali è corrisposto un imbarazzante silenzio da parte dell’azienda sanitaria. «A rendere ancora più grave l’accaduto è stata la totale indifferenza – dice il medico – di chi avrebbe dovuto provvedere a creare le condizioni ottimali per lo svolgimento del regolare servizio sanitario».
Secondo i sanitari galluresi che prestano servizio nelle guardie mediche il gesto denota mancanza di rispetto nei confronti di chi è impegnato in prima linea nell’affrontare un’emergenza sanitaria senza precedenti. «Se i medici e il personale sanitario sono stati considerati gli angeli che proteggono la popolazione colpita della pandemia, è ancora più ingiustificabile un comportamento così grave che umilia i medici galluresi e l’intera categoria».
Il problema sarebbe legato all’appalto relativo alla fornitura degli arredi, la vecchia ditta che aveva il contratto in scadenza, si è portata via i materassi di sua proprietà senza però che nel frattempo nessuno si sia preoccupato di provvedere alla loro sostituzione.
«Senza alcun preavviso da parte dell’azienda – dice una dottoressa reduce da una notte di lavoro – sono stati rimossi i materassi da tutte le stanze adibite al riposo. Nonostante l’aumento del carico di lavoro dovuto alla situazione contingente e l’inevitabile disagio fisico e psicologico con cui i medici devono convivere, con turni di lavoro della durata di ben ventitré ore consecutive, l’amministrazione ha penalizzato ulteriormente la categoria creando un ulteriore e immotivato disagio».
A nulla a quanto pare, sono valse le ripetute richieste di ripristino della situazione, alle quali è corrisposto un imbarazzante silenzio da parte dell’azienda sanitaria. «A rendere ancora più grave l’accaduto è stata la totale indifferenza – dice il medico – di chi avrebbe dovuto provvedere a creare le condizioni ottimali per lo svolgimento del regolare servizio sanitario».
Secondo i sanitari galluresi che prestano servizio nelle guardie mediche il gesto denota mancanza di rispetto nei confronti di chi è impegnato in prima linea nell’affrontare un’emergenza sanitaria senza precedenti. «Se i medici e il personale sanitario sono stati considerati gli angeli che proteggono la popolazione colpita della pandemia, è ancora più ingiustificabile un comportamento così grave che umilia i medici galluresi e l’intera categoria».
Il problema sarebbe legato all’appalto relativo alla fornitura degli arredi, la vecchia ditta che aveva il contratto in scadenza, si è portata via i materassi di sua proprietà senza però che nel frattempo nessuno si sia preoccupato di provvedere alla loro sostituzione.
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