«L’Authority a Olbia ma niente guerre contro il presidente»
di Giandomenico Mele
Mario Mulas firma la “Carta di Olbia” da inviare alla Regione «Con Deiana condividiamo progetti per il futuro del paese»
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GOLFO ARANCI. Il sindaco Mario Mulas ha firmato il documento formulato dal consiglio comunale aperto di Olbia, che impegna il presidente della Regione, Christian Solinas, all’istituzione dell’Autorità portuale del Nord Sardegna, con sede a Olbia. Questo per sgomberare il campo dai dubbi. Poi ci sono i distinguo. Perché Golfo Aranci sostiene Olbia e il territorio, ma si guarda bene dal dichiarare guerra all’Authority unica e al suo presidente, Massimo Deiana. «Non mi aggiungo al coro di critiche al presidente Deiana, ho visto nascere l’Autorità portuale dal 2001 e finalmente posso dire che ho la possibilità di parlare da vicino con un presidente – spiega Mulas, confermando quanto detto durante il Consiglio comunale di Olbia dello scorso 14 febbraio -. Deiana si è dimostrato sensibile ai nostri problemi, con lui stiamo condividendo discorsi di pianificazione, un nuovo porto, l’abbattimento del cavalcaferrovia, le nostre rivendicazioni, che non vanno contro il territorio. Sappiamo bene che Olbia è un traino per tutti noi».
Meno distanze. L’interesse di Golfo Aranci, però, viene prima del resto. «Noi abbiamo spesso guardato da lontano altri porti, avevamo meno risorse, ora è arrivato il nostro turno su infrastrutture ed investimenti – sottolinea il sindaco di Forza Italia -. Dobbiamo uscire da una visione del Dopoguerra, non abbiamo mai avuto un adeguamento che consentisse l’approdo delle navi da crociera nel nostro porto. Le abbiamo sempre viste rimanere in rada. Oggi, invece, si discute di progetti per la stazione marittima e per avere un porto senza più i binari della ferrovia. Il presidente Deiana sta lavorando per portare i binari della ferrovia verso Oristano». Così la battaglia tra Olbia e Cagliari, al momento, assume un’importanza relativa. «Per noi contano altre distanze, io sono e resto un uomo del dialogo, credo che i sindaci del nord Sardegna debbano parlarsi e continuare dialogare con l’Autorità portuale – sottolinea Mulas –. Mi considero però anche un amministratore vicino al territorio, quindi credo che sia giusto che la sede dell’Authority venga riportata a Olbia, che per numeri e importanza merita questo risultato. Poi odio i campanili, quindi dico che le distanze si accorciano in tanti modi, a partire dal dialogo e dal rispetto per le istituzioni locali».
Addio ferrovia. Il legame tra Deiana e Mulas si è consolidato con la vicenda Grendi, la compagnia di navigazione che aveva progettato lo sbarco delle merci da Marina di Carrara a Golfo Aranci e che, dopo l’opposizione del Comune e l’intermediazione del presidente dell’Authority, aveva poi deciso di virare sul Molo Cocciani di Olbia. «Il presidente sta pianificando con noi lo sviluppo di Golfo Aranci – conferma il sindaco – ha capito i valori della nostra comunità e si è aperto un dialogo costruttivo. Olbia merita una sede per i suoi numeri, ma a me interessano di più altri tipi di distanze. Noi abbiamo accorciato le distanze con Cagliari grazie al dialogo e al confronto. Io devo guardare ai risultati per la mia comunità». Abbattimento del cavalcaferrovia, rivisitazione della viabilità e uscita definitiva dalla vecchia economia incentrata sul traffico ferroviario. «Golfo Aranci ha pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, siamo impegnati a cambiare il futuro del nostro paese. Io lavoro per questo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Meno distanze. L’interesse di Golfo Aranci, però, viene prima del resto. «Noi abbiamo spesso guardato da lontano altri porti, avevamo meno risorse, ora è arrivato il nostro turno su infrastrutture ed investimenti – sottolinea il sindaco di Forza Italia -. Dobbiamo uscire da una visione del Dopoguerra, non abbiamo mai avuto un adeguamento che consentisse l’approdo delle navi da crociera nel nostro porto. Le abbiamo sempre viste rimanere in rada. Oggi, invece, si discute di progetti per la stazione marittima e per avere un porto senza più i binari della ferrovia. Il presidente Deiana sta lavorando per portare i binari della ferrovia verso Oristano». Così la battaglia tra Olbia e Cagliari, al momento, assume un’importanza relativa. «Per noi contano altre distanze, io sono e resto un uomo del dialogo, credo che i sindaci del nord Sardegna debbano parlarsi e continuare dialogare con l’Autorità portuale – sottolinea Mulas –. Mi considero però anche un amministratore vicino al territorio, quindi credo che sia giusto che la sede dell’Authority venga riportata a Olbia, che per numeri e importanza merita questo risultato. Poi odio i campanili, quindi dico che le distanze si accorciano in tanti modi, a partire dal dialogo e dal rispetto per le istituzioni locali».
Addio ferrovia. Il legame tra Deiana e Mulas si è consolidato con la vicenda Grendi, la compagnia di navigazione che aveva progettato lo sbarco delle merci da Marina di Carrara a Golfo Aranci e che, dopo l’opposizione del Comune e l’intermediazione del presidente dell’Authority, aveva poi deciso di virare sul Molo Cocciani di Olbia. «Il presidente sta pianificando con noi lo sviluppo di Golfo Aranci – conferma il sindaco – ha capito i valori della nostra comunità e si è aperto un dialogo costruttivo. Olbia merita una sede per i suoi numeri, ma a me interessano di più altri tipi di distanze. Noi abbiamo accorciato le distanze con Cagliari grazie al dialogo e al confronto. Io devo guardare ai risultati per la mia comunità». Abbattimento del cavalcaferrovia, rivisitazione della viabilità e uscita definitiva dalla vecchia economia incentrata sul traffico ferroviario. «Golfo Aranci ha pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, siamo impegnati a cambiare il futuro del nostro paese. Io lavoro per questo».
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