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La minoranza porta in consiglio il caso sanità
SANTA TERESA. «Non siamo a ciaccaru in bocca». Ovvero: «Non siamo mica nati ieri", commenta il sindaco di Santa Teresa Gallura, Nadia Matta, alla segnalazione sulle problematiche legate alla sanità...
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SANTA TERESA. «Non siamo a ciaccaru in bocca». Ovvero: «Non siamo mica nati ieri", commenta il sindaco di Santa Teresa Gallura, Nadia Matta, alla segnalazione sulle problematiche legate alla sanità in paese e nelle frazioni.
«Siamo consapevoli dell'importanza dei presidi sanitari e stiamo provando a dialogare con le autorità competenti per sensibilizzarli sulla necessità di non lasciare sguarnito il nostro territorio, con le sue peculiarità e problematiche» spiega il primo cittadino.
A introdurre il problema in consiglio comunale è stata la consigliera di minoranza Caterina Stacconeddu, che ha evidenziato alcune criticità tra cui l'assenza del medico di base nella frazione di San Pasquale, con i cittadini, tra cui molti anziani in particolare, che sono costretti a recarsi a Porto Pozzo.
Il sindaco ha rassicurato sull'impegno della sua amministrazione nelle sedi competenti.
«Purtroppo – ha risposto Nadia Matta – la possibilità di scelta e intervento è della Asl. Dal canto nostro, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro la scorsa settimana col direttore generale della Azienda sanitaria della Gallura, Sandro Acciaro, per far presente la nostra grave situazione. Da parte sua, abbiamo ottenuto comprensione e rassicurazione di massima considerazione. Siamo vigili, sappiamo bene del disagio dei cittadini di San Pasquale così come dei servizi che sono stati limitati a Santa Teresa, ad esempio la guardia medica, su cui ci stiamo battendo in attesa che ci siano passi concreti per la futura casa della salute che è stata prospettata per il nostro comune». (c.i.)
«Siamo consapevoli dell'importanza dei presidi sanitari e stiamo provando a dialogare con le autorità competenti per sensibilizzarli sulla necessità di non lasciare sguarnito il nostro territorio, con le sue peculiarità e problematiche» spiega il primo cittadino.
A introdurre il problema in consiglio comunale è stata la consigliera di minoranza Caterina Stacconeddu, che ha evidenziato alcune criticità tra cui l'assenza del medico di base nella frazione di San Pasquale, con i cittadini, tra cui molti anziani in particolare, che sono costretti a recarsi a Porto Pozzo.
Il sindaco ha rassicurato sull'impegno della sua amministrazione nelle sedi competenti.
«Purtroppo – ha risposto Nadia Matta – la possibilità di scelta e intervento è della Asl. Dal canto nostro, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro la scorsa settimana col direttore generale della Azienda sanitaria della Gallura, Sandro Acciaro, per far presente la nostra grave situazione. Da parte sua, abbiamo ottenuto comprensione e rassicurazione di massima considerazione. Siamo vigili, sappiamo bene del disagio dei cittadini di San Pasquale così come dei servizi che sono stati limitati a Santa Teresa, ad esempio la guardia medica, su cui ci stiamo battendo in attesa che ci siano passi concreti per la futura casa della salute che è stata prospettata per il nostro comune». (c.i.)
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