Corruzione in Costa dichiarata la prescrizione
di Tiziana Simula
Sardegna Resort: escono dal processo Franco Carraro e altri 4, il dibattimento continua per 5 imputati
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OLBIA. Con la dichiarazione della prescrizione dei reati – tutti a eccezione di una ipotesi di corruzione che resta ancora in piedi – è stata scritta ieri la parola fine nel lungo processo sulla riqualificazione dei grandi alberghi della Sardegna Resort (Romazzino, Pitrizza, Cervo). Un infinito quanto travagliato processo, scaturito da una maxi inchiesta condotta dall’allora procuratore Domenico Fiordalisi (datata 2013), che ha visto per anni sotto accusa dieci imputati, alcuni dei quali inizialmente accusati anche di associazione per delinquere, contestazione poi caduta in udienza preliminare (dove furono, inoltre, dichiarati prescritti gli abusi edilizi).
Escono dal processo l’ex ministro ed ex senatore Franco Carraro, presidente della Smeralda holding, e gran parte degli imputati nei confronti dei quali i reati di cui erano accusati sono stati cancellati dalla prescrizione dichiarata dal collegio presieduto dal giudice Caterina Interlandi. Fine del processo per l’ ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone, per il dirigente del Comune di Arzachena, Libero Meloni, per Antonio Tramontin della commissione paesaggio della Regione e per il tributarista Stefano Morri. Proseguirà invece per il dirigente del Comune di Arzachena, Antonello Matiz, per l’ex manager della Sardegna Resort, Alexandra Dubrova, per l’ingegnere Tonino Fadda e per l’imprenditore Angelo Filigheddu, tutti coinvolti in una presunta corruzione non ancora prescritta. Ma proseguirà anche per l’ex comandante della polizia locale di Arzachena, Giovanni Mannoni, l’unico imputato ad aver rinunciato alla prescrizione e ad aver chiesto al tribunale la pronuncia di una sentenza nel merito. Per loro, il processo continuerà il 27 aprile con l’esame dei primi testimoni.
Il collegio dei giudici ha, infine, respinto la richiesta avanzata dai difensori di alcuni imputati (Pasqualone, Tramontin e Fadda) di assolvere nel merito i loro assisti, ritenendo che la loro innocenza fosse dimostrata negli atti.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Franco Coppi, Roberto Borgogno, Agostinangelo Marras, Francesco Rubino, Gerolamo e Filippo Orecchioni, Emilio Nicola Ricci, Antonella Cuccureddu, Marco Pilia, Maurizio Scarparo, Domenico Putzolu, Rita Dedola, Benedetto Ballero, Adriano Raffaelli e Federico Pezzani.
Escono dal processo l’ex ministro ed ex senatore Franco Carraro, presidente della Smeralda holding, e gran parte degli imputati nei confronti dei quali i reati di cui erano accusati sono stati cancellati dalla prescrizione dichiarata dal collegio presieduto dal giudice Caterina Interlandi. Fine del processo per l’ ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone, per il dirigente del Comune di Arzachena, Libero Meloni, per Antonio Tramontin della commissione paesaggio della Regione e per il tributarista Stefano Morri. Proseguirà invece per il dirigente del Comune di Arzachena, Antonello Matiz, per l’ex manager della Sardegna Resort, Alexandra Dubrova, per l’ingegnere Tonino Fadda e per l’imprenditore Angelo Filigheddu, tutti coinvolti in una presunta corruzione non ancora prescritta. Ma proseguirà anche per l’ex comandante della polizia locale di Arzachena, Giovanni Mannoni, l’unico imputato ad aver rinunciato alla prescrizione e ad aver chiesto al tribunale la pronuncia di una sentenza nel merito. Per loro, il processo continuerà il 27 aprile con l’esame dei primi testimoni.
Il collegio dei giudici ha, infine, respinto la richiesta avanzata dai difensori di alcuni imputati (Pasqualone, Tramontin e Fadda) di assolvere nel merito i loro assisti, ritenendo che la loro innocenza fosse dimostrata negli atti.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Franco Coppi, Roberto Borgogno, Agostinangelo Marras, Francesco Rubino, Gerolamo e Filippo Orecchioni, Emilio Nicola Ricci, Antonella Cuccureddu, Marco Pilia, Maurizio Scarparo, Domenico Putzolu, Rita Dedola, Benedetto Ballero, Adriano Raffaelli e Federico Pezzani.
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