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Olbia

Ecco la piazza omaggio a Millelire

di Claudio Inconis
Ecco la piazza omaggio a Millelire

La Maddalena. Inaugurazione alla presenza del Capo di stato maggiore della Marina e oltre 20 sindaci

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LA MADDALENA. Un salotto urbano in cui batte forte il cuore isolano. È stata inaugurata in un tripudio di tricolori e proprio nella data di cui porta il nome, la nuova piazza 23 Febbraio 1793, dedicata all’eroe Domenico Millelire, che d'ora in poi accoglierà chi sbarca sull'isola col suo granito bianco e due cimeli che rievocano proprio l'evento storico: la palla di cannone originale sparata da Napoleone nel tentativo di conquistare l’isola e il bronzo originale del 1928 che raffigura l'eroe maddalenino. Un'opera fortemente voluta dall'amministrazione Lai, che fin dal suo insediamento ha creduto e voluto dare una nuova fisionomia a questo angolo della città, considerato il biglietto da visita per chi sbarca. Alla presenza del Capo di Stato maggiore della Marina italiana Enrico Credendino, del vescovo Sebastiano Sanguinetti e della rappresentanza politica regionale e locale, con oltre venti sindaci presenti nella platea e tantissimi cittadini a far da cornice all'inaugurazione ufficiale, sono stati gli uomini della Marina militare di base a La Maddalena a guidare la cerimonia, inizialmente ripercorrendo la storia della battaglia navale in cui Domenico Leoni, poi divenuto celebre come Millelire, si distinse per la valorosa difesa dell'arcipelago di La Maddalena dall'attacco della flotta della repubblica francese, nella quale figurava, col grado di luogotenente, il giovane e futuro Imperatore di Francia Napoleone Bonaparte. Quindi le autorità hanno proceduto con lo spoglio delle due opere permanenti, cimeli originali, che renderanno inconfondibile la fisionomia della nuova piazza. Orgoglioso nel commento durante la celebrazione il sindaco Fabio Lai: «Questa piazza non è solo un'opera pubblica, ma vuol essere un esempio virtuoso di un nostro concittadino che in un momento cruciale della storia ha mostrato senso d'appartenenza e coraggio, ideali che noi maddalenini, in quanto discendenti di Millelire, portiamo in noi nel nostro dna. Dobbiamo essere sempre riconoscenti e grati agli eroi che hanno combattuto per la nostra patria, perché grazie a loro ora possiamo giurare sulla costituzione più bella del mondo». Particolarmente sentito anche il discorso del Capo di Stato della Marina Credendino, che ha ricordato «l'indissolubile legame che unisce l'isola di La Maddalena alla storia italiana e, in particolare, a quella della Marina militare italiana. L'esempio di Domenico Millelire rappresenta un'aspirazione cui ambire per tutti i marinai di ieri, di oggi e di domani». Era atteso ma non è potuto essere presente il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, vista la delicata situazione internazionale. Ha fatto pervenire una lettera. «Tante pagine di storia nazionale sono state scritte nelle acque dell'arcipelago maddalenino ed è importante che vengano celebrate e ricordate negli anni, come guide per le nuove generazioni», ha scritto. Così come ha elogiato l'iniziativa dell'amministrazione la lettera arrivata da parte della Presidenza della Repubblica, che ha evidenziato: «Queste iniziative sono importanti perché rafforzare i ricordi significa rafforzare i legami e indica ai giovani la strada da seguire».

A benedire la nuova piazza, il vescovo Sanguinetti che ha augurato come «l'esempio eroico di Millelire possa servire in questo momento così delicato, operando sempre per il bene comune». A chiudere la cerimonia la proiezione di un video commemorativo della battaglia mentre i palazzi della piazza venivano illuminati con il tricolore.

Intanto, proprio all'angolo della piazza, dalla finestra di quella che effettivamente fu la casa di Millelire è stato esposto un quadro che lo raffigura.

Come dice il primo cittadino Fabio Lai: «Questa piazza è il modo per raccontare e tramandare il nostro passato rendendoci orgogliosi di essere maddalenini».

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