La Nuova Sardegna

Olbia

Il Calangianus in paradiso esplode la giallorossomania

di Pietro Zannoni
Il Calangianus in paradiso esplode la giallorossomania

Tutto il paese in festa dopo la conquista della vetta nel girone C di Promozione Si rivive la storia sportiva che aveva creato un binomio vincente: calcio e sughero

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. I giallorossi sono primi in classifica nel girone C della Promozione. E un ambiente che ha visto i propri colori protagonista per decenni in serie D, misurandosi anche con società di blasone, dopo la bella vittoria nel campo della capolista Usinese ha avuto come una scossa; rivivendo sensazioni che sembravano sopite, ricollegandosi a una storia sportiva che ha creato un binomio unico, sughero- calcio che non può interrompersi soprattutto oggi. Una vittoria che fa respirare l’atmosfera dell’alta classifica e che è capace di mettere vivacità e ottimismo in una comunità che ha i suoi problemi e che presenta nel 2022 un sorprendente rapporto nuovo fra società e tifosi, specialmente con i giovani. «Avete visto quanti giovani seguono la squadra in trasferta – ha detto un tifoso reduce da Usini -. È una nota positiva questo ricambio generazionale». Ma poiché la strada da fare è ancora lunga, la prima cosa è ringraziare i quattro, dicesi quattro, dirigenti guidati da Gino Cassitta che fanno riscoprire sensazioni che appartengono alla bella storia del passato. «Noi ci godiamo il presente – dice mister Rusani- è stato un risultato che ci premia, pur non essendo la squadra partita per il salto di categoria. Domenica siamo stati grandi con in evidenza Sambiagio Raffaelle (2003) gol favoloso ed assist, Ricciu, (2002), difensore che considero non più un fuori quota. Il gruppo dei quattro argentini poi si è integrato al meglio e ha portato qualcosa in più. Ci aspetta un bel finale e noi siamo pronti».

«È bello sognare -dice l’esperto ex presidente Massimo Deligios - la squadra è ben affiatata ma restiamo con i piedi per terra. Per noi è un campionato già vinto perché per budget e dichiarazioni altri dovevano stare in alto. Calangianus ha recuperato la sua dimensione sportiva. Ne trarrà vantaggio l’ambiente, lasciando da parte polemiche astiose in ogni campo. L’umiltà è la nostra forza». Ma il presidente Gino Cassitta nota: «Siamo davanti e ce la giocheremo sino alla fine. Abbiamo dimostrato che la serietà e l’essere realisti ripaga. Capiamo che si può ricostruire qualcosa di bello. Questa squadra così dignitosa ed efficace è l’orgoglio di noi tutti con quei ragazzi locali fatti in casa che si distinguno. Oltre Sambiagio e Ricciu ci sono anche Azara (2003), Mancini(2005), Chessa(2004). Ma c’è un esigenza: occorre che si riavvicinino alla dirigenza altre persone».

Chi guarda lontano è il vicepresidente Piero Mannoni «Ora che siamo lì, in testa, perché non puntiamo a vincere? Poi al futuro ci ripenseremo alla fine. Abbiamo dominato domenica su un campo difficile, abbiamo un’ottima rosa e l‘affetto dei tifosi. Perché non provarci?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative