golfo aranci
La nuova vita del pozzo sacro presto la valorizzazione del sito
GOLFO ARANCI. Il pozzo sacro Milis si prende la sua rivincita. Sfregiato dai binari e per anni in stato di abbandono, il sito archeologico di Golfo Aranci sarà presto interessato da un intervento di...
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GOLFO ARANCI. Il pozzo sacro Milis si prende la sua rivincita. Sfregiato dai binari e per anni in stato di abbandono, il sito archeologico di Golfo Aranci sarà presto interessato da un intervento di valorizzazione. Nel 2020 il Comune aveva infatti chiesto – ottenendolo – un contributo di 200mila euro alla Regione. Il terreno in cui si trova il millenario monumento è di proprietà Rfi, a cui l’amministrazione aveva quindi richiesto la concessione in comodato d’uso dell’area con l’obiettivo di restaurare il sito e renderlo fruibile. E così, ieri, la giunta comunale ha deliberato di sottoscrivere il contratto con le ferrovie per ottenere la disponibilità dell’area archeologica. «Si tratta del passo fondamentale che ci consente di avere la possibilità di accedere liberamente al sito per compiere le attività finanziate – spiega il sindaco Mario Mulas –. A conclusione delle stesse, sarà possibile offrire ai golfoarancini e ai turisti la visita in sicurezza di una delle più importanti testimonianze archeologiche della zona, da troppo tempo soggetta a incuria e abbandono. L’accordo con le ferrovie rientra nel quadro del rinnovato clima di collaborazione che abbiamo instaurato. È testimonianza di una rinnovata disponibilità che non potrà che portare indubbi benefici alla comunità». Soddisfatta anche Alessandra Feola, delegata comunale alla Cultura: «L’accordo con Rfi è un ulteriore tassello che ci consentirà a brevissimo di iniziare i lavori di salvaguardia e valorizzazione del pozzo, un sito di importante valore per Golfo Aranci e la Sardegna».
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