La Nuova Sardegna

Olbia

Odissea all’imbarco Tirrenia la respinge ma Grimaldi dice sì

di Paolo Ardovino
Odissea all’imbarco Tirrenia la respinge ma Grimaldi dice sì

Disagi per una passeggera provvista solo di green pass base Compagnie divise sui tempi di attuazione del nuovo decreto  

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OLBIA. Della serie: ritrovarsi nel mare agitato delle leggi. È capitato a una mamma francese con i suoi tre figli piccoli, di ritorno dalla vacanza in Sardegna. Provvista di green pass base, è riuscita ad arrivare dalla Francia all’isola ma giunta poi a Olbia per imbarcarsi di nuovo verso casa è stata respinta dalla Tirrenia: «Serve il super green pass». Prendendo però last-minute un biglietto con un’altra compagnia, con la Grimaldi, nessun problema ed è salita a bordo.

L'episodio. L’andata in nave dalla Costa Azzurra alla Sardegna, passando per la Corsica, non è stata difficoltosa. «Da Tolone sono arrivata a Porto Torres tramite Sardinia Ferries – spiega Serena Cara, 35 anni – e non c’è stato nessun problema con il certificato semplice». Per il ritorno, qualche giorno fa, avrebbe dovuto fare lo stesso percorso al contrario. La traversata è stata cancellata per il forte vento, «così ho preso il biglietto online per Olbia-Genova con la Tirrenia, devo ammettere che su internet non ho controllato le condizioni di viaggio ma davo per scontato non ci fosse differenza». Ai controlli della stazione marittima ha abbassato il finestrino e mostrato il green pass, ottenuto con un tampone fatto meno di 48 ore prima, e non è stato sufficiente. Si è vista rispondere che «non potevamo partire perché serviva la certificazione rafforzata, sono andata in biglietteria e ho avuto la stessa risposta – dice lei –. Mi sono rivolta alla Grimaldi e lì invece hanno accettato. A dirla tutta anche in questo caso, arrivata sotto alla nave, non sapevano bene se potermi far salire o meno, poi hanno avuto l’ok e mi sono imbarcata». Per la tratta Olbia-Livorno, con conseguente allungamento del viaggio in auto con i bambini per tornare a casa nella sua Lione.

Il cortocircuito. Vicenda che racconta una tragicomica sfortuna. L'attuale nuova riscrittura del decreto di dicembre, volta ad allentare alcune restrizioni, consente in effetti di viaggiare anche con certificazione ottenuta tramite tampone come nel suo caso; ma la legge è entrata in vigore venerdì 18 febbraio, il ministero della Salute l’ha comunicata solo nella giornata di martedì 22, e in mezzo al mare magnum di notizie si è ritrovata lei, Serena Cara, pronta all’imbarco lunedì 21 febbraio mentre ancora poco si sapeva come comportarsi. La donna ha detto di non aver controllato le condizioni di viaggio della Tirrenia ma probabilmente avrebbe trovato la comunicazione che campeggia sulla pagina web e cioè che «l'accesso ai mezzi di trasporto marittimi e il loro utilizzo è consentito ai soggetti in possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19 da vaccinazione, guarigione o test, cosiddetto green pass base».

Tirrenia. Perché allora non è potuta partire senza super green pass? Nessuna violazione, spiegano dalla compagnia, semmai un «ritardo delle comunicazioni da parte del ministero della Salute che si occupa di informare sulle nuove misure». Il disagio toccato alla donna francese, andata a trovare il padre in Sardegna, sembra figlio di un pessimo tempismo. È capitata in mezzo a un buco di informazioni, tra chi già ragionava sulla base della legge ancora fresca e chi attendeva una comunicazione ufficiale.

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