La scuola che trova lavoro «Mandateci i curriculum»
di Paolo Ardovino
L’Istituto Amsicora agli studenti diplomati: «C’è richiesta, le aziende vi cercano» Scarsa la risposta. Il preside Corda: «Vuol dire che molti hanno già un impiego»
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. È il paradosso, positivo, che si portano dietro gli istituti professionali. Chi intraprende studi umanistici o punta su altri ambiti fa più fatica a trovare un’occupazione, mentre qui le aziende fanno a spallate per mettere sotto contratto gli studenti. Il dirigente dell'Amsicora Gianluca Corda ha dovuto persino diffondere via social un annuncio per trovare diplomati disoccupati viste le tantissime richieste di aziende del territorio. Risultato: in migliaia hanno visto il post, ma sono pervenuti solo una ventina di curriculum. «È una buona notizia perché conferma che chi esce dalla nostra scuola trova subito impiego e non ha bisogno di cercare altrove – è la doppia risposta che si dà il preside –, è anche una cattiva notizia perché gli istituti tecnici e professionali continuano ad avere un decremento di iscritti».
Ex studenti cercasi. La scritta in grande “offerta di lavoro”, poi il commento: «A tutti i diplomati delle sedi Ipia e Agraria di Olbia e Oschiri dell’istituto superiore Amsicora alla ricerca di lavoro, vista la quotidiana richiesta da parte di numerose aziende di diverse figure professionali, chiedo a tutti i diplomati degli ultimi anni (e anche precedenti) di inviare un curriculum vitae alla scuola, da inoltrare alle aziende, al fine di essere contattati per un colloquio»: questo l'annuncio. Si parla di attività di vario genere, dall’impiantistica civile e industriale, la meccanica, la cantieristica nautica al settore agrario e della floricoltura.
Il commento. L’aspetto sorprendente, spiega Corda, «è che a fronte di oltre 15mila visualizzazioni e centinaia di condivisioni, sono pervenuti a scuola appena 21 cv. Di cui, circa la meta, di studenti diplomati in altri istituti». Cita i dati degli ultimi anni dall’Eduscopio della Fondazione Agnelli che hanno testimoniato come «quasi la totalità dei nostri studenti stiano trovando una occupazione in breve tempo» dal termine degli studi. Di contro, riflette il preside olbiese, «fa emergere anche il dispiacere che le scuole tecniche e professionali continuino ad avere un decremento delle iscrizioni a livello italiano e regionale».
Scuola–lavoro. Particolare non di poco conto: i diplomati in questi ultimi due anni hanno maggiori timori a proporsi. Pesano le ore di laboratorio mancate causa covid e l’interruzione dell’alternanza scuola-lavoro. Tema, quest’ultimo, salito alla ribalta nazionale per i drammatici fatti recenti. «Ma per noi resta fondamentale – si schiera Corda –. Permette di svolgere sino a quattro settimane di stage nelle aziende e affacciarsi nel loro mondo. Percepiamo ora la preoccupazione, in primis delle aziende stesse, perciò ancora di più prestiamo attenzione ai corsi di formazione e di sicurezza e studiamo percorsi ancora più di qualità. Visti i fatti d’attualità, il rischio ora è di coprire di pregiudizi l’alternanza». Da preside, dice semmai che per gli studenti continua a essere un’occasione di «apprendimento» e «conoscenza».
Ex studenti cercasi. La scritta in grande “offerta di lavoro”, poi il commento: «A tutti i diplomati delle sedi Ipia e Agraria di Olbia e Oschiri dell’istituto superiore Amsicora alla ricerca di lavoro, vista la quotidiana richiesta da parte di numerose aziende di diverse figure professionali, chiedo a tutti i diplomati degli ultimi anni (e anche precedenti) di inviare un curriculum vitae alla scuola, da inoltrare alle aziende, al fine di essere contattati per un colloquio»: questo l'annuncio. Si parla di attività di vario genere, dall’impiantistica civile e industriale, la meccanica, la cantieristica nautica al settore agrario e della floricoltura.
Il commento. L’aspetto sorprendente, spiega Corda, «è che a fronte di oltre 15mila visualizzazioni e centinaia di condivisioni, sono pervenuti a scuola appena 21 cv. Di cui, circa la meta, di studenti diplomati in altri istituti». Cita i dati degli ultimi anni dall’Eduscopio della Fondazione Agnelli che hanno testimoniato come «quasi la totalità dei nostri studenti stiano trovando una occupazione in breve tempo» dal termine degli studi. Di contro, riflette il preside olbiese, «fa emergere anche il dispiacere che le scuole tecniche e professionali continuino ad avere un decremento delle iscrizioni a livello italiano e regionale».
Scuola–lavoro. Particolare non di poco conto: i diplomati in questi ultimi due anni hanno maggiori timori a proporsi. Pesano le ore di laboratorio mancate causa covid e l’interruzione dell’alternanza scuola-lavoro. Tema, quest’ultimo, salito alla ribalta nazionale per i drammatici fatti recenti. «Ma per noi resta fondamentale – si schiera Corda –. Permette di svolgere sino a quattro settimane di stage nelle aziende e affacciarsi nel loro mondo. Percepiamo ora la preoccupazione, in primis delle aziende stesse, perciò ancora di più prestiamo attenzione ai corsi di formazione e di sicurezza e studiamo percorsi ancora più di qualità. Visti i fatti d’attualità, il rischio ora è di coprire di pregiudizi l’alternanza». Da preside, dice semmai che per gli studenti continua a essere un’occasione di «apprendimento» e «conoscenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
