Tempio-Pesaro, un patto nel nome della musica
di Giuseppe Pulina
Missione nelle Marche per la delegazione guidata dal sindaco Gianni Addis Firmato ufficialmente l’accordo tanto voluto dall’Accademia Bernardo De Muro
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TEMPIO. La scintilla, scoccata da tempo, è diventata ora vero amore. E come si conviene nelle favole che devono avere un lieto fine capace di ripagare lunghe attese e qualche sacrificio, tutto è andato secondo copione. Da ieri Tempio e Pesaro sono ufficialmente unite in un gemellaggio che nasce nel segno delle rispettive identità e aspirazioni culturali. Il percorso aveva avuto inizio un anno fa grazie ai buoni uffici dell’Accademia Musicale “Bernardo De Muro”, presente con il suo direttivo (la presidente Sara Russo e il direttore artistico, il maestro Fabrizio Ruggero) nella delegazione tempiese che è stata ricevuta con tutti gli onori dal sindaco del Comune marchigiano, Matteo Ricci, e dal suo vice, Daniele Vimini. Della delegazione che ha rappresentato Tempio hanno fatto parte anche il vicesindaco Anna Paola Aisoni, l’assessore alla Cultura e Istruzione, Monica Liguori, e l’assessore allo Spettacolo, Elisabeth Vargiu. Tutti nel Comune adriatico per sostenere un progetto nel quale tanto l'amministrazione Addis quanto l’associazione “De Muro” hanno sempre dichiarato di credere tanto. Firmato in una delle sale del museo “Rossini” dai sindaci dei due Comuni, il protocollo d’intesa apre ora la strada a una miriade di potenziali progetti e iniziative, il cui filo conduttore sarà lo speciale rapporto che le due città hanno con la musica. I benefici del nuovo sodalizio dovrebbero presto concretizzarsi e iniziare a dare i loro frutti. Pesaro è, d'altronde, il luogo che ha dato i natali a Gioacchino Rossini e dove da più di 40 anni si tiene il Rof, il Rossini Opera Festival che puntualmente richiama da tutti gli angoli del mondo gli appassionati della lirica. Pesaro può vantare, inoltre, uno dei titoli più prestigiosi dell'Unesco: quello di "città creativa della musica" conferito poco meno di cinque anni fa. «Con questo protocollo tra Tempio e Pesaro – ha dichiarato il sindaco Addis – si creano i presupposti perché si vada oltre con collaborazioni che si potranno attivare non solo nel segno dell’arte. Come ho avuto modo di dire pubblicamente, per noi sarà anche un’occasione per attingere a buone pratiche amministrative, essendo Pesaro un grande punto di riferimento per il mondo culturale italiano. È stata designata capitale della cultura per il 2024 e sappiamo che se la giocherà sino alla fine». A fare il tifo per il Comune marchigiano ci sarà senza dubbio, e sempre più convintamente, anche Tempio, la città di pietra che non ha mai disdegnato il bel canto, terra di tenori e artisti di cui va giustamente fiera.
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