I 64 caduti di Luras ricordati a Biella
di Sebastiano Depperu
I loro nomi su una pietra nell’area monumentale dedicata alla Brigata Sassari
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LURAS. Anche i caduti in guerra di Luras saranno ricordati nell’area monumentale dedicata alla Brigata Sassari alle porte della città di Biella. L’amministrazione comunale lurese ha infatti raccolto l’invito del sindaco del comune piemontese e del circolo sardo “Su Nuraghe” e ha provveduto ieri mattina a inviare la Pietra di Riuso recante il nome del paese e il numero dei caduti luresi, 64 (sessantaquattro), come richiesto nella nota inviata.
«Quando abbiamo letto la nota dell’amministrazione comunale e del Circolo non abbiamo avuto alcun dubbio: avremmo dato il nostro contributo - ha affermato il primo cittadino di Luras, Mauro Azzena -. Siamo assolutamente convinti che sia un dovere di tutti noi ricordare chi è caduto per la Patria, chi è partito con la convinzione di far ritorno presto a casa e invece ha perso la vita vedendo sfiorire la propria giovinezza e i propri sogni in un campo di battaglia. Un dovere morale impiantare nelle nuove generazioni il germe della memoria storica affinché gli obbrobri delle guerre, quelle guerre che hanno privato sin troppe mamme dei propri figli, che hanno restituito giovani ai propri territori mutilati e spaventati, quelle guerre che hanno consegnato troppi uomini al freddo abbraccio di una terra privandoli persino del proprio nome, non si ripetano».
Azzena, inoltre, aggiunge: «Oggi più che mai è indispensabile non dimenticare, ricordare perché un’intera generazione di giovani uomini divorata dalla follia umana sia finalmente onorata. Ringrazio i cittadini che si sono prodigati per consentire la realizzazione dell’opera e l’Associazione Nazionale Caduti e Dispersi, sezione Luras, per essere sempre presenti e disponibili quando si tratta di dar vita al ricordo dei nostri caduti».
«Quando abbiamo letto la nota dell’amministrazione comunale e del Circolo non abbiamo avuto alcun dubbio: avremmo dato il nostro contributo - ha affermato il primo cittadino di Luras, Mauro Azzena -. Siamo assolutamente convinti che sia un dovere di tutti noi ricordare chi è caduto per la Patria, chi è partito con la convinzione di far ritorno presto a casa e invece ha perso la vita vedendo sfiorire la propria giovinezza e i propri sogni in un campo di battaglia. Un dovere morale impiantare nelle nuove generazioni il germe della memoria storica affinché gli obbrobri delle guerre, quelle guerre che hanno privato sin troppe mamme dei propri figli, che hanno restituito giovani ai propri territori mutilati e spaventati, quelle guerre che hanno consegnato troppi uomini al freddo abbraccio di una terra privandoli persino del proprio nome, non si ripetano».
Azzena, inoltre, aggiunge: «Oggi più che mai è indispensabile non dimenticare, ricordare perché un’intera generazione di giovani uomini divorata dalla follia umana sia finalmente onorata. Ringrazio i cittadini che si sono prodigati per consentire la realizzazione dell’opera e l’Associazione Nazionale Caduti e Dispersi, sezione Luras, per essere sempre presenti e disponibili quando si tratta di dar vita al ricordo dei nostri caduti».
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