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I ricordi di Lia Origoni diventano patrimonio archivistico

I ricordi di Lia Origoni diventano patrimonio archivistico

LA MADDALENA. Importante, e insperato, riconoscimento per la soprano maddalenina Lia Origoni, che naviga ormai verso i 103 anni. Monica Grossi, dirigente del Ministero della Cultura, alla guida della...

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LA MADDALENA. Importante, e insperato, riconoscimento per la soprano maddalenina Lia Origoni, che naviga ormai verso i 103 anni. Monica Grossi, dirigente del Ministero della Cultura, alla guida della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, riconoscendo il valore storico particolarmente importante dell'archivio della "Violetera della Scala di Berlino”, ha inviato tre funzionari archivisti a La Maddalena, nel appartamento di via Garibaldi. Sono stati incaricati di avviare la tutela della notevole mole di attestati, manifesti d'epoca, fotografie, contratti artistici, costumi di scena, musiche e oltre 250 interpretazioni. Dopo l’inventario l'archivio potrà essere messo a disposizione degli studiosi e dei cittadini. Da questo momento, ovviamente, non un solo foglio o una foto, d'intesa con Lia Origani, potranno essere asportati dall'appartamento che si appresta in questa maniera a diventare un domani – come da testamento – un museo e la sede di un centro di studi e ricerche. La decisione della Soprintendenza archivistica è stata accolta con grande soddisfazione da Gian Carlo Tusceri, biografo dell’artista. Lia Origoni è stata una vera star a partire dagli anni ’40. Debuttò nel 1934, seguendo il consiglio di Bernardo De Muro, ospite a Caprera della figlia di Giuseppe Garibaldi, Clelia. Il tenore la sentì cantare a una commemorazione e ne fu colpito. (a.n.)

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