La Nuova Sardegna

Olbia

Canile Europa nella bufera indagati due veterinari Asl

di Tiziana Simula
Canile Europa nella bufera indagati due veterinari Asl

Nuova chiusura dell’inchiesta preliminare: nei guai funzionari ora in pensione Per la Procura di Tempio non avrebbero provveduto a vaccinare gli animali

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OLBIA. Pur avendo rilevato la mancanza di protocolli sanitari o irregolarità nella profilassi dei cani ricoverati nel canile Europa, non avrebbero provveduto a compiere l’attività necessaria a garantire la vaccinazione e la cura degli animali. Tanto che, molti cani, erano risultati affetti da leishmaniosi, malattia infettiva e trasmissibile all’uomo. Con l’accusa di omissione di atti d’ufficio, la Procura di Tempio ha notificato a due ex veterinari dell’Asl (ora in pensione), un secondo avviso di conclusione delle indagini preliminari. Un’inchiesta parallela a quella che ha interessato il canile Europa col suo direttore sanitario Quinto Puddu e sua moglie Pina Murru, presidente dell’associazione di volontariato “Movimento per la biodiversità” che gestiva la struttura, a Pedres. La posizione dei due veterinari al centro della seconda chiusura delle indagini preliminari è stata stralciata dal fascicolo originario, dove figuravano cinque indagati. La Procura di Tempio accusa Antonio Mura, in qualità di responsabile del servizio veterinario all’ Asl 2 di Olbia e Walter Mario Gaetani in qualità di responsabile del procedimento di lotta al randagismo all’Asl 2 di Olbia, di non aver verificato se i cani ospitati nel canile Europa fossero effettivamente vaccinati. E, quindi, di non aver eseguito la profilassi necessaria agli animali nonostante avessero l’obbligo di farlo. Stando alle accuse, i due veterinari avrebbero commesso una serie di omissioni. E pur avendo rilevato durante le numerose ispezioni svolte nel corso degli anni (dal 2014 al 2019), irregolarità sia nei protocolli sanitari e di profilassi, sia nelle schede cliniche dov’erano riportati i dati sanitari degli animali, non avrebbero fatto ciò che era necessario per i cani ricoverati, sebbene ci fosse l’urgenza di provvedere per ragioni di igiene e sanità.

Accuse infondate per i difensori dei due indagati, gli avvocati Guido Da Tome per Antonio Mura, e Mario Delitala per Walter Mario Gaetani. «I nostri assistiti hanno sempre operato nella correttezza e lo dimostreremo, siamo certi che le accuse si sgonfieranno», dice l’avvocato Delitala.

I due ex veterinari dell’Asl sono attualmente sotto processo con la stessa accusa di omissione in atti d’ufficio, anche per un altro caso che riguarda due cani randagi. Dall’esame dei testimoni finora non è comunque emersa nessuna condotta omissiva.

La Procura ha già chiuso le indagini anche per Quinto Puddu e sua moglie. Sono accusati di truffa ai danni di quaranta comuni sardi con i quali venivano stipulate le convenzioni per accogliere i randagi, maltrattamento di animali, e al solo Puddu, vengono contestate anche violazioni fiscali. Nel 2019 il canile era finito sotto sequestro.

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