Al Marine center i mega yacht
di Giandomenico Mele
Le ruspe sbancano l’ex Palmera dove sorgeranno strutture e pontili per barche da 75 a 120 metri
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OLBIA. Uno dei più importanti poli per mega yacht del Mediterraneo avrà sede ad Olbia. Il progetto procede con la riqualificazione dei banchinamenti dell’ex cantiere Ibs e la demolizione e bonifica dei terreni ex Palmera, la vecchia fabbrica del tonno in scatola. La nuova sfida si chiama Sno Marine center, il fiore all’occhiello di quel distretto della nautica – uno dei più importanti del Mediterraneo – che il gruppo Sno sta facendo sorgere a Su Arrasolu, sulle sponde del golfo di Olbia.
Mega yacht. Sono previsti importanti investimenti per la realizzazione delle strutture che accoglieranno le nuove iniziative. Da un lato la recente acquisizione della partnership con la Magnum marine che prevede l’allestimento degli scafi da loro prodotti negli Usa e la successiva distribuzione in tutta Europa. Dall’altro la capacità di accogliere i mega yacht, una tipologia di giganti del mare – imbarcazioni che vanno dai 75 metri fino ai 120 e oltre – con alta capacità di spesa, che finora vengono accolti in pochissime strutture del genere nel Mediterraneo. Olbia diventerebbe così centro di eccellenza a livello europeo e un punto di riferimento sul mercato.
La tecnologia. Tra gli investimenti programmati c'è anche quello per un nuovo sistema di sollevamento destinato ad accogliere mega yacht con pesi fino ad un limite di 3300 tonnellate. Generalmente, questo nuovo sistema si chiama “Syncro Lift”, questo in particolare “Ship lift platform 3300”. Tecnicamente, l’intera struttura è costituita da una piattaforma in acciaio di 90 metri e una larghezza di oltre 19 metri, supportata da 14 grandi verricelli che consentono il sollevamento oppure il varo di mega yacht, con un pescaggio fino a 6 metri dal livello del mare.
L’occupazione. Il cantiere Sno yachts a regime dà attualmente lavoro, tra diretto e indotto, a circa 250 persone, ma con questo investimento si potrebbe arrivare fino a 500 persone occupate. «Già oggi abbiamo siglato collaborazioni con società esterne, ma vorremmo formare noi stessi il personale sardo da impegnare nei nostri cantieri. Abbiamo bisogno di lavoratori, siamo pronti ad assumere e chiediamo alla Regione le risorse per la formazione – spiega Franco Pirro, titolare del cantiere Sno yachts –. Finora abbiamo investito molto sulla formazione, in questo senso vorremmo una mano anche dagli enti pubblici».
L’investimento. Duecentomila metri quadrati complessivi dove sta sorgendo uno dei più importanti poli della nautica del Mediterraneo. Protagonisti i fratelli Andrea e Francesco Pirro. Il nuovo distretto della nautica prende forma, partendo dalla Sno yachts, passando per l’acquisizione delle aree della ex fabbrica del tonno in scatola Palmera a Su Arrasolu e dei capannoni nell’ex cantiere nautico della Ibs - International boat service. Nel nuovo stabilimento della Novamarine, marchio storico nato a Olbia, che ha imposto i suoi gommoni in tutto il mondo, controllato dalla B Shiver dei fratelli Pirro, si è completato lo spostamento della produzione. Qui sta sorgendo anche un centro servizi e di assistenza su un’area di 8 mila metri quadri. Il passo definitivo è quello della creazione del grande Sno Marine center, un ramo della società madre Sno service, che completerà la fusione di tutti i cantieri attualmente esistenti a Su Arrasolu, in un’area di complessivi 200 mila metri quadrati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mega yacht. Sono previsti importanti investimenti per la realizzazione delle strutture che accoglieranno le nuove iniziative. Da un lato la recente acquisizione della partnership con la Magnum marine che prevede l’allestimento degli scafi da loro prodotti negli Usa e la successiva distribuzione in tutta Europa. Dall’altro la capacità di accogliere i mega yacht, una tipologia di giganti del mare – imbarcazioni che vanno dai 75 metri fino ai 120 e oltre – con alta capacità di spesa, che finora vengono accolti in pochissime strutture del genere nel Mediterraneo. Olbia diventerebbe così centro di eccellenza a livello europeo e un punto di riferimento sul mercato.
La tecnologia. Tra gli investimenti programmati c'è anche quello per un nuovo sistema di sollevamento destinato ad accogliere mega yacht con pesi fino ad un limite di 3300 tonnellate. Generalmente, questo nuovo sistema si chiama “Syncro Lift”, questo in particolare “Ship lift platform 3300”. Tecnicamente, l’intera struttura è costituita da una piattaforma in acciaio di 90 metri e una larghezza di oltre 19 metri, supportata da 14 grandi verricelli che consentono il sollevamento oppure il varo di mega yacht, con un pescaggio fino a 6 metri dal livello del mare.
L’occupazione. Il cantiere Sno yachts a regime dà attualmente lavoro, tra diretto e indotto, a circa 250 persone, ma con questo investimento si potrebbe arrivare fino a 500 persone occupate. «Già oggi abbiamo siglato collaborazioni con società esterne, ma vorremmo formare noi stessi il personale sardo da impegnare nei nostri cantieri. Abbiamo bisogno di lavoratori, siamo pronti ad assumere e chiediamo alla Regione le risorse per la formazione – spiega Franco Pirro, titolare del cantiere Sno yachts –. Finora abbiamo investito molto sulla formazione, in questo senso vorremmo una mano anche dagli enti pubblici».
L’investimento. Duecentomila metri quadrati complessivi dove sta sorgendo uno dei più importanti poli della nautica del Mediterraneo. Protagonisti i fratelli Andrea e Francesco Pirro. Il nuovo distretto della nautica prende forma, partendo dalla Sno yachts, passando per l’acquisizione delle aree della ex fabbrica del tonno in scatola Palmera a Su Arrasolu e dei capannoni nell’ex cantiere nautico della Ibs - International boat service. Nel nuovo stabilimento della Novamarine, marchio storico nato a Olbia, che ha imposto i suoi gommoni in tutto il mondo, controllato dalla B Shiver dei fratelli Pirro, si è completato lo spostamento della produzione. Qui sta sorgendo anche un centro servizi e di assistenza su un’area di 8 mila metri quadri. Il passo definitivo è quello della creazione del grande Sno Marine center, un ramo della società madre Sno service, che completerà la fusione di tutti i cantieri attualmente esistenti a Su Arrasolu, in un’area di complessivi 200 mila metri quadrati.
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