Da oggi vaccino proteico anche all’hub di Olbia
È una delle novità della campagna anti Covid. Obiettivo: stanare gli indecisi A giorni la quarta dose per i fragili e un tour nei paesi per raggiungere i bambini
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OLBIA. Vaccino proteico e quarta dose. Sono le due novità dell’hub vaccinale di Olbia. A partire da oggi è disponibile il nuovo vaccino Nuvaxovid, prodotto dalla casa farmaceutica statunitense Novavax e in settimana verrà somministrata anche la quarta dose ai pazienti fragili.
Attività ordinaria. In questo periodo all’hub di Olbia, dove prosegue la campagna anti Covid, i numeri sono stabili: si vaccinano in media 250 persone al giorno, tra adulti e bambini. Per i primi il centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15,30, mentre i piccoli si accolgono dalle 16 alle 18.
Quarta dose. In questi giorni prenderà il via la vaccinazione con la quarta dose dei più vulnerabili: verrà somministrata "a soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido", si legge nella circolare ministeriale. La vaccinazione con quarta dose (Pfizer/BioNTech-Comirnaty con dose piena o Moderna-Spikevax con metà della dose in utilizzo per il ciclo primario) viene somministrata su scelta e parere del medico vaccinatore.
Vaccino proteico. Da oggi, dunque, l’hub di Olbia farà anche il vaccino proteico Nuvaxovid di Novavax: approvato dall’Aifa (agenzia italiana del farmaco) e dall’Ema (agenzia europea dei medicinali), è destinato alle persone dai 18 anni in su che non hanno ancora avviato il ciclo vaccinale e viene somministrato in due dosi, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. «Con questo vaccino, che utilizza la tecnologia a subunità proteica, sperimentata da decenni per la profilassi contro altre malattie - dicono dal centro vaccinale olbiese - speriamo di raggiungere quella fetta di popolazione ancora indecisa». Nuvaxovid è l'ultimo vaccino anti-Covid in ordine di tempo a essere arrivato sul mercato. Contiene frammenti prodotti in laboratorio della proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus Sars-CoV-2, e un adiuvante, la saponina. Rispetto ai vaccini Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Johnson&Johnson, Sputnik, che usano tecnologie a mRNA e vettore virale, quello prodotto dalla casa farmaceutica Novavax non è un vaccino genico ed è stato creato attraverso la tecnica delle proteine ricombinanti. Per coloro che dovessero sceglierlo, è preferibile la prenotazione (https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/booking/#/login Domenica scorsa nell’isola, come hanno fatto sapere dalla Regione, sono arrivate le prime 27.900 dosi del vaccino Novavax, ma ora sono attese ulteriori 57.300 dosi. Dovrebbero arrivare entro la seconda metà di marzo.
Vaccini itineranti. Dopo il doppio open day dedicato ai bambini (era stato organizzato a causa del calo di prenotazioni per i più piccoli), la Asl di Olbia di concerto con le amministrazioni comunali, sta preparando una nuova campagna pediatrica itinerante. L’obiettivo è riuscire a raggiungere con più facilità i giovanissimi dai cinque agli undici anni. (s.p.)
Attività ordinaria. In questo periodo all’hub di Olbia, dove prosegue la campagna anti Covid, i numeri sono stabili: si vaccinano in media 250 persone al giorno, tra adulti e bambini. Per i primi il centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15,30, mentre i piccoli si accolgono dalle 16 alle 18.
Quarta dose. In questi giorni prenderà il via la vaccinazione con la quarta dose dei più vulnerabili: verrà somministrata "a soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido", si legge nella circolare ministeriale. La vaccinazione con quarta dose (Pfizer/BioNTech-Comirnaty con dose piena o Moderna-Spikevax con metà della dose in utilizzo per il ciclo primario) viene somministrata su scelta e parere del medico vaccinatore.
Vaccino proteico. Da oggi, dunque, l’hub di Olbia farà anche il vaccino proteico Nuvaxovid di Novavax: approvato dall’Aifa (agenzia italiana del farmaco) e dall’Ema (agenzia europea dei medicinali), è destinato alle persone dai 18 anni in su che non hanno ancora avviato il ciclo vaccinale e viene somministrato in due dosi, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. «Con questo vaccino, che utilizza la tecnologia a subunità proteica, sperimentata da decenni per la profilassi contro altre malattie - dicono dal centro vaccinale olbiese - speriamo di raggiungere quella fetta di popolazione ancora indecisa». Nuvaxovid è l'ultimo vaccino anti-Covid in ordine di tempo a essere arrivato sul mercato. Contiene frammenti prodotti in laboratorio della proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus Sars-CoV-2, e un adiuvante, la saponina. Rispetto ai vaccini Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Johnson&Johnson, Sputnik, che usano tecnologie a mRNA e vettore virale, quello prodotto dalla casa farmaceutica Novavax non è un vaccino genico ed è stato creato attraverso la tecnica delle proteine ricombinanti. Per coloro che dovessero sceglierlo, è preferibile la prenotazione (https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/booking/#/login Domenica scorsa nell’isola, come hanno fatto sapere dalla Regione, sono arrivate le prime 27.900 dosi del vaccino Novavax, ma ora sono attese ulteriori 57.300 dosi. Dovrebbero arrivare entro la seconda metà di marzo.
Vaccini itineranti. Dopo il doppio open day dedicato ai bambini (era stato organizzato a causa del calo di prenotazioni per i più piccoli), la Asl di Olbia di concerto con le amministrazioni comunali, sta preparando una nuova campagna pediatrica itinerante. L’obiettivo è riuscire a raggiungere con più facilità i giovanissimi dai cinque agli undici anni. (s.p.)
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