Distretto delle ruralità c’è il sigillo della Regione
di Giuseppe Pulina
Il presidente Albieri ha già convocato il direttivo : «Ci mettiamo subito al lavoro, operatori e aziende si facciano avanti per usufruire dei finanziamenti in arrivo»
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. E alla fine arrivò anche la tanto attesa ufficialità. Il Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna ha ottenuto dalla Regione il suo definitivo riconoscimento. A darne notizia è colui che per primo l’ha ricevuta, vale a dire il presidente del Distretto, nonché sindaco di Calangianus, Fabio Albieri. Il quale non ha perso tempo per convocare la prima riunione del direttivo che troverà all’ordine del giorno l’organizzazione del neonato soggetto giuridico. Una tempestività che Albieri spiega così: «È necessario agire con celerità per farsi trovare pronti a fornire sostegno agli operatori del settore agricolo che numerosi stanno aderendo al Distretto, in vista dell’imminente pubblicazione dei nuovi bandi dei Contratti di Filiera e del Distretto del Cibo. Faccio pertanto appello a questi operatori e a tutte le aziende perché diventino soci del distretto e possano pertanto beneficiare degli importanti finanziamenti in arrivo». Importanti e, con tutta probabilità, anche consistenti, fruibili però solo se soci del Distretto. Nato dopo una complessa fase di animazione territoriale, il Distretto coinvolge molti centri del nord Sardegna: tutti i comuni della Gallura, del Monte Acuto, del Logudoro, ma anche 5 del Goceano e 2 della Bassa Valle del Coghinas. A testimoniare la complessità del percorso fatto ci sono i numeri e le sigle che lo hanno lastricato: 41 Comuni, 4 Unioni dei Comuni, una Comunità Montana, un Gal, per un totale di circa 192mila abitanti. Più di mille, inoltre, i soggetti (imprese agricole e imprenditori) che, a vario titolo, sono stati coinvolti. I settori più rappresentativi sono stati quelli del bovino da carne, ovicaprino, vitivinicolo, ortofrutticolo e sughero, ma significative indicazioni sono arrivate anche da altri settori: apicoltura, suinicolo, florovivaismo e piante officinali. Subito dopo aver ricevuto l’ufficialità della notizia, Albieri ha voluto esprimere il suo ringraziamento a chi ha sostenuto il progetto. «In modo particolare – ha dichiarato – all’assessora all’Agricoltura, Gabriella Murgia, e alla direttrice del Servizio dello stesso assessorato, Maria Giuseppina Cireddu. Ringraziamenti da estendere a tutti i 41 sindaci i cui territori sono compresi all’interno del Distretto e alle imprese che sono state di prezioso indirizzo. Infine, ma non per ultimo, un grazie alle strutture dell'Unione dei Comuni Alta Gallura e del Gal Alta Gallura-Gallura, coordinate e dirette dalla dottoressa Jeanne Francine Murgia, ai consulenti esterni e, in generale, a tutto il partenariato pubblico-privato che ha creduto nel progetto di sviluppo territoriale condiviso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
