La Nuova Sardegna

Olbia

«Il nostro lavoro green: noleggiamo auto elettriche»

dI Giuseppe Pulina
«Il nostro lavoro green: noleggiamo auto elettriche»

Ecco “Banananda”, il progetto di una coppia di Tempio dalle idee sostenibili «L’obiettivo è far esplorare la Sardegna ai turisti usando la mobilità innovativa»

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tempio. Di green non hanno solo i sogni e la voglia di colorare il mondo, ma anche il sorriso. Non c’è, in effetti, immagine più potente di questa (e cioè dei loro volti solari e sorridenti) per pubblicizzare il progetto che da qualche giorno li vede impegnati nel ruolo di giovani e fiduciosi imprenditori. Sono Antonio Sotgiu, esperto di data analysis e start-up, e Assia Ottaviano, laureanda in Giurisprudenza. 27 anni lui e 25 lei, si conoscono e fanno coppia da quando studiavano al liceo, e d’allora di sogni ne hanno coltivato, di sicuro, un’infinità. L’ultimo si chiama “Banananda” e un po’ alla volta sta diventando una piacevole ed eccitante realtà. «Banananda – spiegano Assia e Antonio – è un servizio di noleggio ideato per muoversi ed esplorare la Sardegna in modo sostenibile grazie all’utilizzo esclusivo di auto elettriche». Un progetto che ha diverse finalità: «Contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e valorizzare il territorio regionale nella sua interezza, utilizzando una mobilità innovativa come possibile soluzione al problematico settore dei trasporti pubblici». Nel tempo, e senza attendere troppo, Antonio e Assia dovranno implementare il loro parco macchine, al momento costituito da una sola autovettura. Se tutto andrà bene, diventerà come la numero 1 di Paperon de Paperoni, un ricordo piacevole e un portafortuna da custodire per sempre e mai rottamare. Il target dei due giovanissimi imprenditori tempiesi è rappresentato dal turista che vuole godersi un pacchetto di vacanze sostenibili, scorrazzare sicuro nelle strade dell’isola, sapendo di fare la cosa giusta. La piccola impresa si muove nella rete con vari profili social e presto avrà un sito tutto suo. Ed ecco come funzionerà: «L’utente prenota l’auto dal nostro sito, scegliendo date, luogo di ritiro e riconsegna ed eventuali servizi extra. L’auto è dotata di un sistema di apertura e chiusura controllabile a distanza». L’idea di Assia e Antonio ha origini lontane: «Crediamo che viaggiare, esplorare e conoscere sia il modo di vivere la vita che più le rende onore, ed è proprio in giro per il mondo, in un progetto Erasmus Plus organizzato a Colonia, in Germania, che il nostro interesse per la mobilità elettrica si è rafforzato». Lì, in quell’occasione “galeotta”, spuntò fuori l’idea di Banananda. «Nome nato per gioco dall’unione delle parole banana e lavanda: il frutto giallo che non manca mai nei nostri zaini perché non si sa mai che ci venga fame, e la lavanda che ha profumato molti dei nostri momenti felici. E poi termina con “anda”, il nostro personale invito in gallurese a non smettere mai di viaggiare».

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