La Nuova Sardegna

Olbia

Ospedale di Tempio sotto accusa i politici: «Soltanto promesse»

di Giuseppe Pulina
Ospedale di Tempio sotto accusa i politici: «Soltanto promesse»

In campo il Comitato di cittadini per la difesa del “Dettori”  «Nessuna traccia dell’incontro da convocare col prefetto»

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. All’insegna dell’insostenibilità. Il Comitato di cittadini costituito per la difesa dell’ospedale Paolo Dettori questa volta non scende in piazza, ma interviene duramente sullo stato della vertenza sanità di cui è protagonista il nosocomio tempiese.

«Era stato chiesto formalmente – sostiene il comitato – che i sindaci e i consiglieri regionali si facessero carico di rappresentare con forza e determinazione la necessità di ristabilire la piena operatività dell’ospedale Dettori. In particolare, era stata da tutti condivisa l’urgenza che l’ospedale ritornasse a essere il punto di riferimento per l’alta Gallura e i vicini Comuni dell’Anglona». Dopo quella presa di posizione si attendevano riscontri e risposte, ma questi, a quanto apre, non sarebbero ancora arrivati. La richiesta, rimasta disattesa, era chiara: «convocare entro 15 giorni, un incontro tra tutti gli amministratori e le autorità direttamente interessate al problema, richiedendo la presenza del Prefetto di Sassari, del presidente della Regione e dell’assessore alla Sanità». Non solo, all’incontro sarebbe risultata “gradita” anche la partecipazione di tutti i consiglieri regionali eletti in Gallura – quindi, gli assessori Andrea Biancareddu, Giuseppe Fasolino, Quirico Sanna, e i consiglieri Dario Giagoni, Giovanni Satta, Giovanni Antonio Satta, Roberto Li Gioi, Giuseppe Meloni – e del manager Marcello Acciaro. Della richiesta si sarebbero dovuti fare portatori il sindaco di Tempio, presidente del Distretto sanitario Alta Gallura, e il suo collega di Arzachena, Roberto Ragnedda, presidente della Conferenza sociosanitaria Gallura. «Non ci si può esimere dall’evidenziare che i cittadini dell’alta Gallura auspicavano dai propri rappresentanti ben altro impegno e determinazione nell’affrontare un problema di così decisiva importanza per la loro esistenza – ancora il comitato –. Dobbiamo, invece, ancora una volta, sollecitare i nostri rappresentati a passare dalle promesse ai fatti e dare finalmente concretezza agli impegni che assumono difronte agli elettori».

Il Comitato vorrebbe che s’intervenisse nella programmazione delle soluzioni da adottare. «È, ad esempio, gravemente contraddittorio – sdicono i portavoce – inserire tra le priorità della Finanziaria regionale la lotta allo spopolamento da un lato, e dall’altro privare i territori di strutture ospedaliere funzionanti, dei servizi della medicina di base e finanche delle guardie mediche e turistiche. Non vorremmo che si riproponessero le solite errate scelte politiche di accentramento dei pochi servizi disponibili nei centri con maggior densità di popolazione, lasciando nel totale abbandono tutti gli altri territori e, in particolare, le zone interne dell’isola. Così facendo, si incrementerebbe, e non si contrasterebbe, lo spopolamento dei territori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative