La favola di Melania racconta la guerra
di Melania Scodellaro
«Il leone e la formica»: il compito in classe di una dodicenne di origine ucraina
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La professoressa ha chiesto di inventare una favola. E lei, studentessa di 12 anni della scuola media di Isticcadeddu, succursale dell’Armando Diaz, ne ha scritto una estremamente attuale. Una favola, intitolata «Il leone e la formica», che racconta la guerra che sta devastando l’Ucraina, il paese di cui sua madre è originaria. Eccola.
«Un giorno molto tranquillo, un leone, grande, prepotente e desideroso di potere, decise di riconquistare un vecchio territorio che apparteneva a lui e che pochi anni prima era stato dichiarato indipendente, dove il presidente era una formica, piccola e pacifica. Il leone decise di mandare in una trasmissione televisiva il suo messaggio, tutto il mondo era impaurito, soprattutto il popolo della formica, che era minore rispetto al popolo del leone. Inoltre, dipendeva dalle sue risorse. Nessuno poteva credere che ai giorni nostri si potesse scatenare una cosa del genere, anche perché il leone aveva tanto potere e non si poteva spiegare perché ne volesse ancora e ancora. Gli altri animali di tutto il mondo manifestarono perché desideravano la pace. Il leone si arrabbiò molto e decise di bombardare il loro territorio, gli abitanti molto spaventati scapparono, mentre alcuni restarono per combattere. Il presidente chiese aiuto al gatto, presidente di un territorio molto potente, ma purtroppo non lo aiutò, perché era alleato con il leone. La formica, disperata, non sapeva cosa fare e decise di continuare a combattere. Morirono molti militari, fino a quando il presidente di uno dei territori più forti del mondo decise di aiutarla. Era l’aquila, intelligente e astuta, inizialmente gli mandò delle risorse, come acqua e cibo. Il leone non capiva perché stava aiutando la formica e dopo un po’ di giorni l’aquila iniziò a fare delle sanzioni per il leone. Gli fece perdere molto, ma continuò. Ormai la formica aveva perso le speranze, fino a quando sentì dei rumori di macchine che entravano nella sua città.
Si preoccupò, ma poi vide che era l’aquila con il suo esercito, che disse: «Non ti preoccupare, ora gli facciamo cambiare idea noi». La formica scoppiò in lacrime per la felicità e disse: «Grazie, sono in debito con te». L’aquila entrò nel territorio del leone e sconfisse il popolo del leone e del gatto, infine fece arrestare il leone. La favola ci insegna che l’unione fa la forza e che non bisogna mai attaccare o offendere qualcuno per un capriccio infantile come quello del leone».
«Un giorno molto tranquillo, un leone, grande, prepotente e desideroso di potere, decise di riconquistare un vecchio territorio che apparteneva a lui e che pochi anni prima era stato dichiarato indipendente, dove il presidente era una formica, piccola e pacifica. Il leone decise di mandare in una trasmissione televisiva il suo messaggio, tutto il mondo era impaurito, soprattutto il popolo della formica, che era minore rispetto al popolo del leone. Inoltre, dipendeva dalle sue risorse. Nessuno poteva credere che ai giorni nostri si potesse scatenare una cosa del genere, anche perché il leone aveva tanto potere e non si poteva spiegare perché ne volesse ancora e ancora. Gli altri animali di tutto il mondo manifestarono perché desideravano la pace. Il leone si arrabbiò molto e decise di bombardare il loro territorio, gli abitanti molto spaventati scapparono, mentre alcuni restarono per combattere. Il presidente chiese aiuto al gatto, presidente di un territorio molto potente, ma purtroppo non lo aiutò, perché era alleato con il leone. La formica, disperata, non sapeva cosa fare e decise di continuare a combattere. Morirono molti militari, fino a quando il presidente di uno dei territori più forti del mondo decise di aiutarla. Era l’aquila, intelligente e astuta, inizialmente gli mandò delle risorse, come acqua e cibo. Il leone non capiva perché stava aiutando la formica e dopo un po’ di giorni l’aquila iniziò a fare delle sanzioni per il leone. Gli fece perdere molto, ma continuò. Ormai la formica aveva perso le speranze, fino a quando sentì dei rumori di macchine che entravano nella sua città.
Si preoccupò, ma poi vide che era l’aquila con il suo esercito, che disse: «Non ti preoccupare, ora gli facciamo cambiare idea noi». La formica scoppiò in lacrime per la felicità e disse: «Grazie, sono in debito con te». L’aquila entrò nel territorio del leone e sconfisse il popolo del leone e del gatto, infine fece arrestare il leone. La favola ci insegna che l’unione fa la forza e che non bisogna mai attaccare o offendere qualcuno per un capriccio infantile come quello del leone».
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