«La vendita di Rinaggiu? Che sia la volta buona»
di Giuseppe Pulina
Il sindaco Addis moderatamente ottimista dopo la pubblicazione del bando «Non possiamo illuderci, ma auspico che ci siano società interessate al progetto»
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TEMPIO. L’impressione è quella di un’attesa carica più di prudenza che di aspettative. D’altronde, quando si parla, o si riprende a parlare (come in questo caso), di Rinaggiu, la cautela è altamente consigliata. Lo si intuisce dalle parole del sindaco Gianni Addis e dal primo commento che ha fatto seguito alla nuova notifica del bando della vendita di Rinaggiu. Un bando per l’alienazione del bene tramite asta pubblica. Con la speranza da parte degli amministratori che non vada deserta e che, soprattutto, la base d’asta fissata a due milioni e 487mila euro sia un buon incentivo per chi intende investire sul futuro del comparto termale. Le offerte potranno essere presentate 90 giorni dalla pubblicazione del bando.
La data da attendere è il 16 giugno, giorno della prima seduta pubblica per l’apertura delle buste. «Il bando ripubblicato – spiega il sindaco – si rifà ai dettami del precedente. Non poteva essere modificato più di tanto, se non per qualche dettaglio. Cambia giusto la data di pubblicazione. Anche il regolamento non è stato modificato e va in linea con il piano di valorizzazione dell’impianto termale già valutato da un’apposita commissione». Come si ricorderà, a mostrare interesse era stato un soggetto, la Salima srl, che depositò una busta nella quale non inserì un’offerta, ma una nota con la quale spiegava le ragioni che l’avevano indotto a non procedere oltre. A giugno si vedrà se quell’interesse iniziale è ricomparso o se, nel frattempo, altri imprenditori avranno deciso di investire su Rinaggiu. Tra i primi ad augurarsi che scocchi di nuovo l’interesse per Rinaggiu c’è il sindaco Addis. «L’auspicio è che sia l’occasione buona e che si trovino società interessate al progetto. Non rimane che attendere l’esito. Altre considerazioni o congetture, al momento, lasciano il tempo che trovano. Non possiamo certo illuderci, ma nemmeno impedirci di nutrire aspettative positive. Va detto che il periodo non è tra i migliori, considerata la congiuntura internazionale che lascia più di qualche perplessità». Del futuro delle terme e del compendio si discuterà sicuramente in Consiglio comunale. Se non con specifici punti all'ordine del giorno, attraverso la formulazione di interrogazioni. Più volte, nei mesi scorsi, le minoranze hanno incalzato la giunta su questo punto. Lo hanno fatto con interrogazioni, ma anche attraverso prese di posizione pubbliche con le quali sollevavano dubbi e critiche sull'alienabilità di un bene che in passato rappresentava per Tempio uno dei suoi principali biglietti da visita.
La data da attendere è il 16 giugno, giorno della prima seduta pubblica per l’apertura delle buste. «Il bando ripubblicato – spiega il sindaco – si rifà ai dettami del precedente. Non poteva essere modificato più di tanto, se non per qualche dettaglio. Cambia giusto la data di pubblicazione. Anche il regolamento non è stato modificato e va in linea con il piano di valorizzazione dell’impianto termale già valutato da un’apposita commissione». Come si ricorderà, a mostrare interesse era stato un soggetto, la Salima srl, che depositò una busta nella quale non inserì un’offerta, ma una nota con la quale spiegava le ragioni che l’avevano indotto a non procedere oltre. A giugno si vedrà se quell’interesse iniziale è ricomparso o se, nel frattempo, altri imprenditori avranno deciso di investire su Rinaggiu. Tra i primi ad augurarsi che scocchi di nuovo l’interesse per Rinaggiu c’è il sindaco Addis. «L’auspicio è che sia l’occasione buona e che si trovino società interessate al progetto. Non rimane che attendere l’esito. Altre considerazioni o congetture, al momento, lasciano il tempo che trovano. Non possiamo certo illuderci, ma nemmeno impedirci di nutrire aspettative positive. Va detto che il periodo non è tra i migliori, considerata la congiuntura internazionale che lascia più di qualche perplessità». Del futuro delle terme e del compendio si discuterà sicuramente in Consiglio comunale. Se non con specifici punti all'ordine del giorno, attraverso la formulazione di interrogazioni. Più volte, nei mesi scorsi, le minoranze hanno incalzato la giunta su questo punto. Lo hanno fatto con interrogazioni, ma anche attraverso prese di posizione pubbliche con le quali sollevavano dubbi e critiche sull'alienabilità di un bene che in passato rappresentava per Tempio uno dei suoi principali biglietti da visita.
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