La Nuova Sardegna

Olbia

Mercato cantiere infinito «Si apra prima dell’estate»

di Claudio Inconis
Mercato cantiere infinito «Si apra prima dell’estate»

La minoranza di La Maddalena incalza l’amministrazione per i continui rinvii «Ora annunciano interventi di completamento ma è soltanto una variante»

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LA MADDALENA. Non si diradano le nubi sul mercato di piazza Garibaldi che prosegue il suo tribolato percorso verso una riapertura di volta in volta posticipata e allora i cinque consiglieri di minoranza chiedono chiarezza sui programmi in merito. A maggior ragione perché i lavori inizialmente previsti sono conclusi, ma a quel punto è stata presentata l'esigenza di nuovi interventi di completamento. E proprio i nuovi interventi lasciano perplessi Alberto Mureddu, Annalisa Gulino, Manila Salvati, Rosanna Giudice e Giovanni Manconi, firmatari di una congiunta. «Da mesi - scrivono - chiediamo all'amministrazione di comunicare quali sono le intenzioni riguardo al mercato civico e, visto che è passato un anno e mezzo dall'insediamento, chiediamo di sapere se è intenzione aprire in tempo per la prossima stagione estiva». Il dibattito sui lavori è stato al centro dell'attenzione più volte durante l'anno scorso, con un incontro in primavera e uno lo scorso novembre, con la fine del cantiere nuovamente posticipata dall'annuncio che sarebbero stati necessari ulteriori lavori, il cui progetto di fattibilità tecnica ed economica da 270 mila euro è stato approvato dalla giunta lo scorso febbraio. Una fabbrica di San Pietro di cui non si vede conclusione: «Ad oggi sappiamo che intendono investire nuove risorse parlando di un completamento, ma non si tratta di un completamento bensì di una variante, visto che l'incarico per una ventilazione forzata viene affidata agli stessi tecnici che avevano progettato, consegnato e collaudato il tetto ventilato, per soddisfare nuove esigenze e aspettative dell'amministrazione». Non mancano le perplessità sulle scelte: «Ricordiamo che la scelta del tetto ventilato si era resa necessaria per abbattere i costi di gestione e avrebbe comportato una ventilazione forzata. Oltretutto, alla luce delle tristi notizie di cronaca di questi ultimi giorni, con l'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia elettrica, riteniamo che ci vorrebbe maggiore attenzione e oculatezza, evitando gli sprechi che si tradurrebbero in costi altissimi di gestione del Civico Mercato» evidenziano i rappresentanti di minoranza. Ed ecco il loro suggerimento: «Per chi non lo sapesse l'apertura e chiusura delle porte per l’ingresso dei clienti genera la necessaria ventilazione perché l’aria calda vada verso l’alto fuoriuscendo dal tetto». Insomma, tante osservazioni e il dato di fatto che il mercato è ancora malinconicamente chiuso. Ora dunque ci si domanda: «Visto che il piano terra non necessita di alcun intervento, vorremmo sapere se c'è l'intenzione di aprire il mercato per la prossima stagione estiva, anche perché la giustificazione della mancanza di fogna non è più utilizzabile, visto che il collaudatore ne ha attestato il regolare allaccio».

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