La Nuova Sardegna

Olbia

Polizia locale, scatta l’agitazione

di Claudio Inconis
Polizia locale, scatta l’agitazione

La Cse-Flpl regionale lancia l’allarme: ad Arzachena pochi agenti e strutture in pessime condizioni 

2 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Chiedono rispetto per il proprio lavoro gli agenti della polizia locale di Arzachena che dopo diverse proteste annunciano lo stato d'agitazione. A presentare le condizioni di disagio è il coordinatore regionale della Cse-Flpl Giorgio Zangaris, che ha già documentato la situazione al Prefetto con tante criticità che necessitano un intervento urgente: «A partire dall’organizzazione dei turni di lavoro con soli sette agenti operativi la sera e i festivi mentre si decide di indire un concorso per inserire due nuovi ufficiali, che determinerà la presenza di ben quattro ufficiali senza comandante su un totale di 16 dipendenti, con un rapporto di uno a quattro di non è chiara l'utilità, visto che la sera e nei festivi gli ufficiali non sono presenti».

Un'assenza che, inevitabilmente, procura problemi al servizio: «Gli agenti sono costretti a operare senza il supporto delle figure professionali preposte, e spesso a dover sopperire ad attività che non sono di propria competenza, persino sostituirsi alla centrale operativa - evidenzia Zangaris -. La drammaticità della situazione si percepisce soprattutto la sera quando il cittadino e le altre forze dell’ordine che chiedono ausilio, trovano spesso la porta chiusa». Ai problemi di numero si sommano quelli relativi alle strutture: «Come il garage, diventato un deposito di rifiuti e di rottami di veicoli di cui l’amministrazione è a conoscenza e che evidentemente non riesce a smaltire. Inoltre, il settore risulta privo di spogliatoio e armeria, quattro motocicli sono inutilizzati da cinque anni, cosi come alcune strumentazioni acquistate dal Comune come il Police control e il Telelaser». Apparecchiature che dovrebbero avere ben altra importanza, evidenzia il coordinatore Cse-Flpl: «Potrebbero contribuire al raggiungimento delle finalità di sicurezza che l'amministrazione si prefigge con i suoi ordini di servizio, ma che purtroppo vengono ignorate a vantaggio di disposizioni che rimangono allo stato di parole, visto che i risultati operativi non possono essere misurati e quantificati, alimentando l'insoddisfazione del personale e allontanando il clima sereno e il benessere organizzativo che è un dovere contrattuale di ogni amministrazione pubblica».

Si segnalano anche diverse perplessità sul nuovo concorso per ufficiali «il cui limite di età di 45 anni esclude di fatto il personale interno impedendo la crescita professionale» e l'impossibilità di dialogo con l'amministrazione che «nonostante la disponibilità manifestata a parole si è dimostrata disinteressata nei fatti, ignorando le istanze rappresentate a più riprese dai lavoratori. È evidente che se non si interviene sul progetto organizzativo aziendale in modo razionale, l'ingresso di nuove figure professionali apporterà ben pochi benefici alla situazione attuale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative