La Nuova Sardegna

Olbia

Sicurezza Olbia fa scuola: è la prima città a 30 all’ora

Sicurezza Olbia fa scuola: è la prima città a 30 all’ora

Incontro con il Comune di Ascoli Piceno che punta allo stesso provvedimento I due sindaci: «L’obiettivo è migliorare sempre la qualità della vita dei cittadini»

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Adesso è ufficiale: Olbia è la prima città d’Italia a 30 chilometri all’ora, nel senso del limite di velocità nelle strade urbane. Pochi controlli, violazioni ovunque e ogni minuto, ma il primato è assicurato. Tanto che la città gallurese è già un modello anche per altre realtà. La conferma è avvenuta venerdì scorso in occasione di un confronto tra il Comune di Olbia e quello di Ascoli Piceno proprio sul tema del limite di velocità. Il Comune marchigiano è infatti orientato verso l’adozione di questo provvedimento e vuole saperne di più da chi su questo fronte ha già 9 mesi di esperienza.

«Olbia è la prima città in Italia ad aver posto il limite dei 30 chilometri all’ora nelle strade urbane, così come avvenuto in Europa a Bruxelles, Parigi, Stoccolma e Barcellona – ha detto il sindaco Settimo Nizzi –. La scelta non è stata fatta solo per garantire una maggiore sicurezza sulle strade e ridurre gli incidenti, ma ha significato innescare un circolo virtuoso di miglioramento della mobilità e di gestione degli spazi comuni. Le biciclette vengono usate più volentieri, i pedoni sono più liberi e i bambini più sicuri. La conseguenza è un grande miglioramento della qualità della vita sotto molti punti vista, inclusa la riduzione dell’inquinamento acustico».

Durante l’incontro, il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha sottolineato come «questo provvedimento vada nella direzione di una città sempre più vivibile e a misura d’uomo, concetto alla base del nostro progetto “Ascoli green” che stiamo perseguendo con forza e determinazione». Sulla stessa posizione anche il vice sindaco ascolano Giovanni Silvestri: «Siamo convinti della bontà del provvedimento e stiamo lavorando in questa direzione. Un discorso specifico andrà fatto per le periferie, ma in generale siamo fiduciosi rispetto all’accoglienza da parte della cittadinanza». «È una misura indubbiamente coraggiosa – ha risposto Nizzi – ma riteniamo che solo i grandi confronti e le grandi sfide possano creare attenzione nella comunità. Tant’è vero che oggi, mesi dopo l’adozione del provvedimento, sono proprio i nostri concittadini a chiederci di controllare chi non rispetta i limiti di velocità».

A Olbia l’imposizione del limite di velocità così severo rientra nel più ampio progetto di mobilità sostenibile e città sempre più a misura d’uomo. Non a caso, proprio venerdì scorso, al termine dell’incontro, si è svolta la seduta del consiglio comunale di Olbia con la discussione dei programmi d’intervento Biciplan e Pediplan. «Il nostro sogno è rendere Olbia completamente ciclabile – ha detto il sindaco Settimo Nizzi –. I progetti procedono spediti e facilitati dall’istituzione del limite di velocità a 30 chilometri all’ora. I due piani, integrati tra loro, hanno lo scopo principale di favorire e sviluppare gli spostamenti a piedi e in bicicletta nella vita di tutti i giorni, per andare al lavoro o a scuola ad esempio. Credo sia ormai un concetto condiviso che una cultura volta alla ciclabilità rende la comunità più vivace e con una maggiore salute dei suoi cittadini». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative