La polizia arresta due ladri nella zona industriale
Stavano svaligiando il magazzino di una concessionaria d’auto, un terzo complice è riuscito a fuggire
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OLBIA. Una banda di giovanissimi ladri è stata sgominata in una notte dagli agenti del commissariato di polizia di Olbia. Due ragazzi ventiquattrenni sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di furto aggravato, mentre un terzo è riuscito a darsela a gambe e a sfuggire alla cattura, almeno per ora visto che gli agenti sarebbero già sulle sue tracce grazie anche ai filmati delle tante telecamere di sorveglianza che si trovano nella zona.
Il colpo (miseramente fallito) risale a qualche notte fa, esattamente al 6 marzo. La banda, sicuramente poco esperta, aveva preso di mira una concessionaria d’auto nella zona industriale di Olbia, ben sorvegliata dalle forze dell’ordine, dalla vigilanza privata e, soprattutto, da un sistema di videocamere di sicurezza che la rende pressoché inespugnabile.
Resta il fatto che una pattuglia volante del commissariato di Olbia, allertata da una segnalazione giunta alla centrale sulla linea d’emergenza 113 si è recata nella zona industriale. «È in corso un furto», così è scattato l’allarme e la pattuglia si è subito recata in una concessionaria d’auto piuttosto nota della zona, come segnalato via 113.
Giunti sul posto, i poliziotti si sono subito accorti la presenza di tre ragazzi che, muniti di torce elettriche, dopo aver forzato una porta finestra, sono entrati dentro il magazzino dell’autoconcessionaria. L’obiettivo era portare via un costoso impianto car-stereo e altro materiale presente nel locale. Non a caso, infatti, tutto il bottino raccolo dai tre ladri era già stato spostato dal suo posto nel magazzino e sistemato vicno alla porta d’uscita, pronto per essere caricato su un furgone parcheggiato lì davanti per l’occasione. Insomma, tutto pronto per il carico, ma l’intervento degli agenti di polizia ha fatto saltare il piano della banda: dei tre ladri due dei soggetti sono stati fermati degli agenti, mentre il terzo è riuscito a darsi alla fuga. I due ragazzi sono stati arrestati in flagranza, entrambi per furto aggravato, mentre il veicolo utilizzato per il colpo è stato sottoposto a sequestro. Nell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice per due giovani ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Il colpo (miseramente fallito) risale a qualche notte fa, esattamente al 6 marzo. La banda, sicuramente poco esperta, aveva preso di mira una concessionaria d’auto nella zona industriale di Olbia, ben sorvegliata dalle forze dell’ordine, dalla vigilanza privata e, soprattutto, da un sistema di videocamere di sicurezza che la rende pressoché inespugnabile.
Resta il fatto che una pattuglia volante del commissariato di Olbia, allertata da una segnalazione giunta alla centrale sulla linea d’emergenza 113 si è recata nella zona industriale. «È in corso un furto», così è scattato l’allarme e la pattuglia si è subito recata in una concessionaria d’auto piuttosto nota della zona, come segnalato via 113.
Giunti sul posto, i poliziotti si sono subito accorti la presenza di tre ragazzi che, muniti di torce elettriche, dopo aver forzato una porta finestra, sono entrati dentro il magazzino dell’autoconcessionaria. L’obiettivo era portare via un costoso impianto car-stereo e altro materiale presente nel locale. Non a caso, infatti, tutto il bottino raccolo dai tre ladri era già stato spostato dal suo posto nel magazzino e sistemato vicno alla porta d’uscita, pronto per essere caricato su un furgone parcheggiato lì davanti per l’occasione. Insomma, tutto pronto per il carico, ma l’intervento degli agenti di polizia ha fatto saltare il piano della banda: dei tre ladri due dei soggetti sono stati fermati degli agenti, mentre il terzo è riuscito a darsi alla fuga. I due ragazzi sono stati arrestati in flagranza, entrambi per furto aggravato, mentre il veicolo utilizzato per il colpo è stato sottoposto a sequestro. Nell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice per due giovani ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.
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