Auguri Costa Smeralda il mito compie 60 anni
di Claudio Inconis
Il 14 marzo 1962 la nascita del consorzio che ha cambiato la Gallura costiera Persico: «L’Aga Khan ha creato un sogno che cresce e si adegua ai tempi»
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ARZACHENA. Nozze di diamante in uno dei momenti più drammatici della storia recente. Sarà un anniversario quanto mai anomalo quello per i 60 anni della Costa Smeralda, che domani 14 marzo taglierà questo prestigioso traguardo seppur coi venti di guerra dell'est Europa che quotidianamente spazzano la patria del teatro dei sogni per vip e non solo. Difatti, mentre si fa la conoscenza di nuovi termini giuridici, primo tra tutti "congelamento" riferito ai beni degli oligarchi russi che si vedono interdetto l'accesso a ville e yacht, il Consorzio prosegue nel suo impegno di governo e sviluppo territoriale della perla del nordest isolano. Una missione che dovette cominciare dalle fondamenta, visto che la Gallura del 1962 mancava quasi totalmente di infrastrutture, a partire da strade e porticcioli, per poi svilupparsi in tutte le miriadi di proposte odierne che la rendono una delle destinazioni più desiderate al mondo.
La leggenda. La data ufficiale della nascita della Costa Smeralda è quella del 14 marzo 1962, quando nello studio del notaio tempiese Mario Altea si pone nero su bianco sulla fondazione del Consorzio, fissando come obiettivo lo sviluppo turistico dei circa mille e ottocento ettari di terreni, tutti comprati dal 1959 a fine 1962 dai vecchi proprietari: gli Orecchioni di Liscia di Vacca e Porto Cervo, gli Azara di Cala di Volpe, Capriccioli e Romazzino. Uno dei punti cruciali per la nascita della leggenda è poi racchiuso proprio nel suo nome: quel "Costa Smeralda" che per tanti anni si è voluto intendere come un omaggio ai colori delle coste galluresi o una risposta alla "Costa Azzurra" francese. Il motivo, invece, venne svelato dopo un silenzio lungo più di cinquant'anni dalla diretta interessata: Esmeralda Mentasti, figlia di Giuseppe, frequentatore delle acque galluresi fin dagli anni '50 che comprò dagli Orecchioni i terreni su cui sorgerà il nucleo della futura Porto Cervo. Unica modifica la E iniziale, giudicata troppo spagnoleggiante, il resto è storia con l'approvazione dell'Aga Khan e l'incredibile ascesa.
Il presente. Per celebrare adeguatamente una ricorrenza così prestigiosa, cui si aggiunge anche il cinquantesimo anniversario del Pevero golf club, si attende un fitto tabellone di eventi che spazia dallo sport alla musica all'enogastronomia. Come racconta il presidente del Consorzio Renzo Persico all'Ansa: «Il principe Aga Khan è stato e sarà sempre colui che ha dato vita a un sogno creando un intramontabile mito turistico. Ma a chi oggi continua a perpetuare quell'intuizione va altrettanto merito per aver saputo conservare e migliorare, adeguando ai cambiamenti sociali, demografici, tecnologici e ambientali, una destinazione turistica che grazie alla sua organizzazione privata e alla connotazione del suo territorio è riuscita a essere un riferimento competitivo di pari passo con l'evoluzione delle esigenze del turismo di lusso internazionale». Il mosaico di eventi proposti dal Consorzio in collaborazione con Smeralda Holding, comune di Arzachena, Yacht Club Costa Smeralda e altri partner prenderà il via già dal fine settimana dell'8 e 9 aprile col rally storico, ma sarà solo il primo passo di un anno da ricordare.
La leggenda. La data ufficiale della nascita della Costa Smeralda è quella del 14 marzo 1962, quando nello studio del notaio tempiese Mario Altea si pone nero su bianco sulla fondazione del Consorzio, fissando come obiettivo lo sviluppo turistico dei circa mille e ottocento ettari di terreni, tutti comprati dal 1959 a fine 1962 dai vecchi proprietari: gli Orecchioni di Liscia di Vacca e Porto Cervo, gli Azara di Cala di Volpe, Capriccioli e Romazzino. Uno dei punti cruciali per la nascita della leggenda è poi racchiuso proprio nel suo nome: quel "Costa Smeralda" che per tanti anni si è voluto intendere come un omaggio ai colori delle coste galluresi o una risposta alla "Costa Azzurra" francese. Il motivo, invece, venne svelato dopo un silenzio lungo più di cinquant'anni dalla diretta interessata: Esmeralda Mentasti, figlia di Giuseppe, frequentatore delle acque galluresi fin dagli anni '50 che comprò dagli Orecchioni i terreni su cui sorgerà il nucleo della futura Porto Cervo. Unica modifica la E iniziale, giudicata troppo spagnoleggiante, il resto è storia con l'approvazione dell'Aga Khan e l'incredibile ascesa.
Il presente. Per celebrare adeguatamente una ricorrenza così prestigiosa, cui si aggiunge anche il cinquantesimo anniversario del Pevero golf club, si attende un fitto tabellone di eventi che spazia dallo sport alla musica all'enogastronomia. Come racconta il presidente del Consorzio Renzo Persico all'Ansa: «Il principe Aga Khan è stato e sarà sempre colui che ha dato vita a un sogno creando un intramontabile mito turistico. Ma a chi oggi continua a perpetuare quell'intuizione va altrettanto merito per aver saputo conservare e migliorare, adeguando ai cambiamenti sociali, demografici, tecnologici e ambientali, una destinazione turistica che grazie alla sua organizzazione privata e alla connotazione del suo territorio è riuscita a essere un riferimento competitivo di pari passo con l'evoluzione delle esigenze del turismo di lusso internazionale». Il mosaico di eventi proposti dal Consorzio in collaborazione con Smeralda Holding, comune di Arzachena, Yacht Club Costa Smeralda e altri partner prenderà il via già dal fine settimana dell'8 e 9 aprile col rally storico, ma sarà solo il primo passo di un anno da ricordare.
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