«Un atto feroce, tutelate la famiglia della vittima»
Le famiglie Cozzolino e Iannelli abitano nello stesso palazzo. E quella della vittima, come sostiene l’avvocato Giampaolo Murrighile (foto), ora vive nel terrore. Nella palazzina di via Petta, dopo...
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Le famiglie Cozzolino e Iannelli abitano nello stesso palazzo. E quella della vittima, come sostiene l’avvocato Giampaolo Murrighile (foto), ora vive nel terrore. Nella palazzina di via Petta, dopo il tentato omicidio di venerdì, si respira dunque un clima piuttosto pesante. «Chiederemo che venga attivato un sistema di protezione, che vengano garantite tutte quelle cautele previste dalla legge per salvaguardare una famiglia terrorizzata, che comprende anche un minore», commenta Murrighile, il legale che assiste i parenti di Tony Cozzolino.
L’avvocato chiede anche che venga fatta piena luce su quanto accaduto venerdì mattina. «Stiamo parlando di un atto gravissimo – prosegue l’avvocato –. Di una azione di una ferocia inaudita. La condotta denota una volontà omicidiale piena e premeditata, aggravata anche da futili motivi. Si tratta di un atto efferato che non ha precedenti in città». Tra i due si trascinava da anni un odio profondo, ma negli ultimi giorni la situazione è improvvisamente precipitata. «Cozzolino ha sempre evitato ogni forma di contatto» sottolinea Murrighile.
Tra le altre cose, il legale chiederà anche che venga fatta chiarezza sul contenuto della bottiglia che Davide Iannelli ha svuotato addosso a Tony Cozzolino. «Bisogna capire se, oltre alla benzina, ci fossero anche altre sostanze chimiche» conclude il legale della famiglia dell’uomo che, per via delle gravissime ustioni, si trova ora nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sassari. (d.b.)
L’avvocato chiede anche che venga fatta piena luce su quanto accaduto venerdì mattina. «Stiamo parlando di un atto gravissimo – prosegue l’avvocato –. Di una azione di una ferocia inaudita. La condotta denota una volontà omicidiale piena e premeditata, aggravata anche da futili motivi. Si tratta di un atto efferato che non ha precedenti in città». Tra i due si trascinava da anni un odio profondo, ma negli ultimi giorni la situazione è improvvisamente precipitata. «Cozzolino ha sempre evitato ogni forma di contatto» sottolinea Murrighile.
Tra le altre cose, il legale chiederà anche che venga fatta chiarezza sul contenuto della bottiglia che Davide Iannelli ha svuotato addosso a Tony Cozzolino. «Bisogna capire se, oltre alla benzina, ci fossero anche altre sostanze chimiche» conclude il legale della famiglia dell’uomo che, per via delle gravissime ustioni, si trova ora nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sassari. (d.b.)
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