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Olbia

C’è anche Tempio tra le “sedi disagiate” della polizia di Stato

C’è anche Tempio tra le “sedi disagiate” della polizia di Stato

Il ministero inserisce nell’elenco Polstrada e Commissariato Pala (Siulp): «Una battaglia di anni finalmente conclusa»

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TEMPIO. Il commissariato di polizia e il distaccamento della Stradale di Tempio sono statI riconosciuti “sedi disagiate”. Lo ha stabilito il ministero dell’Interno che, lo scorso 23 febbraio, ha firmato il decreto in cui elenca tutti gli uffici d’Italia che vivono in condizioni di difficoltà dovute alla posizione geografica, a una viabilità inadeguata, a un sistema di trasporto extraurbano non proprio efficiente.

Per il Siulp provinciale guidato da Massimiliano Pala, «la battaglia intrapresa da noi diversi anni fa e sostenuta dalla segreteria nazionale si è conclusa quindi con successo. Il ministero ha considerato disagiati i 2/3 degli uffici di polizia che si trovano a Tempio. Resta fuori per il momento solo la sede di polizia giudiziaria presso la Procura. Si tratta comunque di un importante risulato perché in queste sedi i colleghi lavorano in condizioni di grave disagio». Ma che cosa vuol dire esattamente “sede disagiata”? «Vuol dire che ci sarà un’attenzione particolare per coloro che ci lavorano - spiega Pala . E quindi al personale in servizio a Tempio verranno riconosciuti alcuni benefici tra cui bonus economici che andranno a compensare la carenza di collegamenti e più in generale l’assenza di servizi; e poi gli stessi poliziotti potranno accedere ai trasferimenti disposti ciclicamente in ambito nazionale più rapidamente di quanto previsto dalla normativa vigente».

Nell’ultima richiesta avanzata dal Siulp al ministero (novembre 2021) si metteva ancora una volta in evidenza la difficoltà di poter raggiungere Tempio soprattutto dal novembre 2013 «quando, a causa dell’alluvione, crollò una parte della strada che aveva da sempre rappresentato il miglior collegamento tra Olbia e Tempio. Un’arteria che ancora oggi non è stata ricostruita, anche se i lavori sono in corso da qualche tempo. Da circa nove anni, dunque, arrivare nel centro dell’alta Gallura è diventato un’impresa ardua perché la strada alternativa è particolarmente tortuosa. Da tenere poi in considerazione che qui sono assenti pure i collegamenti ferroviari e le stazioni più vicine sono quelle di Olbia e Sassari».

Ma tra le altre emergenze che hanno portato il Siulp a sollecitare il riconoscimento degli uffici di polizia di Tempio come sedi disagiate, c’è la condizione dello stabile che li ospita. «Una struttura davvero indecorosa - continua Pala - dove non ci sono nemmeno gli alloggi collettivi di servizio e la mensa obbligatoria». Una serie di motivazioni che alla fine hanno convinto il ministero dell’Interno e così nell’elenco delle sedi di polizia disagiate sono comparse anche quelle di Tempio. Lo stesso “riconoscimento” è andato, sempre in Gallura, al commissariato di Porto Cervo (la cui sede provvisoria da anni si trova a Cannigione) e ai posti fissi di polizia di Palau e Santa Teresa. (s.p.)

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