La Nuova Sardegna

Olbia

Dà fuoco al vicino di casa Iannelli resta in carcere

di Tiziana Simula
Dà fuoco al vicino di casa Iannelli resta in carcere

Il 48enne interrogato dal giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere Il pm: crudeltà e premeditazione. Sempre gravi le condizioni di Cozzolino

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OLBIA. Resta in carcere Davide Iannelli, il 48enne che venerdì scorso ha dato fuoco al suo vicino di casa, Antonio Cozzolino, 49 anni, dopo averlo cosparso di benzina. Il gip Marco Contu ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere. La Procura gli contesta il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Difeso dagli avvocati Cristina Cherchi e Abele Cherchi, Iannelli si è avvalso della facoltà di non rispondere. Di fatto aveva ammesso le sue responsabilità subito dopo l’aggressione a Cozzolino, quando si era costituito alla polizia. A cui ha raccontato la sua versione dei fatti, dicendo che quella mattina lui e Cozzolino, che abitano nella stessa palazzina, in via Petta, avevano litigato per l’ennesima volta, venendo alle mani. E che lui, a un certo punto, ha tirato fuori da una busta una bottiglia piena di benzina e gliel’ha svuotata addosso accendendo il fuoco con un accendino. «Non volevo fare quello che ha fatto», avrebbe detto. Al termine dell’interrogatorio davanti al gip, i difensori di Iannelli hanno sollevato alcune eccezioni su questioni tecniche e hanno avviato delle indagini investigative. Intanto restano ancora gravi le condizioni di Tony Cozzolino, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sassari. Viene mantenuto in coma farmacologico, ha ustioni di terzo grado sul 70 per cento del corpo e una lesione a un polmone, effetti devastanti del fuoco che l’ha avvolto dalla vita in sù. A soccorrelo è stato l’autista di un mezzo dei trasporti pubblici che ha spento con un estintore le fiamme.

Il terribile gesto incendiario sarebbe l’atto finale di un rapporto difficile tra i due uomini, fatto di minacce e provocazioni che andavano avanti da anni nella palazzina di via Petta.

Una situazione diventata ormai tesissima e insostenibile, di cui erano a conoscenza forze dell’ordine e anche il Comune. E che avrebbe riguardato anche altri condomini. Una donna – denunce alla mano –, spiega di essere stata costretta a lasciare il suo appartamento e a trasferirsi altrove dopo aver subito una serie di aggressioni verbali e fisiche da parte di Cozzolino. La donna è stata costretta a rivolgersi al centro antiviolenza di Olbia e nei suoi confronti sono scattate le tutele del Codice rosso. Dal canto loro, gli avvocati Giampaolo Murrighile e Antonio Fois che assistono la famiglia dell’uomo aggredito, ribadiscono l’atrocità di quanto subìto e chiedono la protezione per la famiglia dell’uomo in coma, considerata la forte tensione che ancora si respira nel palazzo. Sul caso continua a indagare la squadra anticrimine della polizia di Olbia, guidata dal commissario Lino Collu e coordinata dal vice questore Fabio Scanu.

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