olbia e la maddalena
Raccolti dai gruppi polacchi carichi di aiuti per l’Ucraina
OLBIA. I carichi di aiuti per la popolazione ucraina sono anche quelli raccolti dalle comunità polacche di Olbia e La Maddalena. Già due i camion riempiti di pacchi con beni di prima necessità. Uno è...
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OLBIA. I carichi di aiuti per la popolazione ucraina sono anche quelli raccolti dalle comunità polacche di Olbia e La Maddalena. Già due i camion riempiti di pacchi con beni di prima necessità. Uno è arrivato a destinazione già alcuni giorni fa e ieri ne è partito un altro: il materiale raccolto è stato in parte consegnato alle suore salesiane che hanno accolto in Polonia 150 bambini ucraini orfani e in parte a un’associazione di Varsavia che ha aperto un rifugio per 300 persone. «Abbiamo a disposizione qui a Olbia due magazzini - spiega Kasia Sosnierz, una giovane polacca che vive in città da molti anni : uno è nella zona di San Nicola e ci è stato gentilmente concesso per due mesi. È il punto in cui raccogliamo e impacchettiamo tutto ciò che ci viene donato tra coperte, cuscini, cibo a lunga conservazione e alimenti per bambini. E abbiamo anche trovato un autista dal grande cuore al quale abbiamo dato soltanto i soldi per la benzina. Sono tante le persone dei vari paesi della Gallura e del Monte Acuto che ci hanno aiutato e le ringraziamo tutte. Così come ringraziamo le farmacie che ci hanno fatto avere scatoloni pieni di medicinali e di prodotti per l’igiene dei bambini: la farmacia Etzi Delitala di Olbia e la farmacia Pisanu di Niughedu San Nicolò».
Ogni giorno anche alla porta della comunità polacca c’è sempre qualcuno che bussa per consegnare buste piene di spesa da spedire in Ucraina. E in mezzo a pacchi di pasta e zucchero ci sono anche i disegni contro la guerra di tanti bimbi olbiesi.
Ma c’è di più. La comunità polacca fa parte di un altro grande gruppo di persone di varie nazionalità che si occupano di accogliere famiglie ucraine anche in questa zona. Per loro ci sono tanti vestiti e scarpe a disposizione, custoditi nel centro didattico di Antonella Gelsomino «che ringraziamento infinitamente per la disponibilità - continua Kasia Sosnierz,-. Ma non possiamo non citare Marcin, un ragazzo polacco che ha un autonoleggio a Porto Cervo. Con le sue macchine si è messo a disposizione per portare gli ucraini in ogni angolo d’Italia, Sardegna compresa, e ha già organizzato decine di viaggi».
Ogni giorno anche alla porta della comunità polacca c’è sempre qualcuno che bussa per consegnare buste piene di spesa da spedire in Ucraina. E in mezzo a pacchi di pasta e zucchero ci sono anche i disegni contro la guerra di tanti bimbi olbiesi.
Ma c’è di più. La comunità polacca fa parte di un altro grande gruppo di persone di varie nazionalità che si occupano di accogliere famiglie ucraine anche in questa zona. Per loro ci sono tanti vestiti e scarpe a disposizione, custoditi nel centro didattico di Antonella Gelsomino «che ringraziamento infinitamente per la disponibilità - continua Kasia Sosnierz,-. Ma non possiamo non citare Marcin, un ragazzo polacco che ha un autonoleggio a Porto Cervo. Con le sue macchine si è messo a disposizione per portare gli ucraini in ogni angolo d’Italia, Sardegna compresa, e ha già organizzato decine di viaggi».
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