Arrivano i rifugiati il comune si mobilita
di Claudio Inconis
Arzachena, attesa un seconda famiglia in fuga dall’Ucraina Il delegato Careddu: «Siamo al lavoro con le associazioni»
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ARZACHENA. Uniti per ridare speranza a chi ha dovuto abbandonare la propria casa. Gira al massimo dei motori la macchina della solidarietà di Arzachena che, dopo i primi arrivi di rifugiati ucraini e la spedizione di beni di prima necessità nelle città martoriate, si prepara alla seconda fase: l'accoglienza. Come spiega il delegato alla Protezione civile Alessandro Careddu: «Grazie al lavoro delle tante associazioni di Arzachena e Cannigione e l'impegno attivo della comunità ucraina residente stiamo lavorando per poter dare un aiuto concreto ai tanti che arriveranno col dolore negli occhi». I primi rifugiati ucraini sono già arrivati la scorsa settimana: una madre con le due figlie. Un'altra famiglia dovrebbe arrivare a breve: «Si tratta di conoscenze dirette da parte di residenti ucraini ad Arzachena, quindi coi propri mezzi si sono dirette qui dove hanno trovato un riparo sicuro. Siamo grati a queste famiglie e alla comunità di ucraini che ha dato la massima disponibilità collaborando e interagendo, sia come traduttori e sia come punto d'appoggio per queste persone, che di colpo si trovano in una realtà totalmente diversa e col trauma della guerra alle spalle. Una situazione veramente drammatica, che si vede benissimo nei loro occhi e nei loro racconti». Oltre al bisogno di una casa, ora per tutti i rifugiati sarà necessario pensare a tutti i beni necessari. «A partire dall'intimo fino alle coperte, dobbiamo pensare che arrivano e non hanno praticamente niente con sé – evidenzia Careddu – Per questo dopo il primo carico inviato sabato scorso ora programmiamo di tenere i beni a disposizione pronti all'uso, in collaborazione con le associazioni che stanno facendo da tramite col territorio». Nel dettaglio si parla della parrocchia, il gruppo Caritas e l'associazione Agosto 89 di Arzachena, e della parrocchia, comitato festa patronale, associazione San Giovanni Battista, "Manni e minori", Ascor e Insieme si può di Cannigione. «Che ringraziamo per l'impegno e disponibilità che hanno mostrato in un momento così importante e delicato. Ringraziamo chiaramente anche tutti i cittadini che hanno già effettuato donazioni o segnalato disponibilità per l'ospitalità».
Per coordinare e individuare le donazioni più opportune è possibile scrivere alla mail emergenza@comunearzachena.it.
Per coordinare e individuare le donazioni più opportune è possibile scrivere alla mail emergenza@comunearzachena.it.
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