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Riapre la storica chiesa campestre

Riapre la storica chiesa campestre

Sabato messa inaugurale a San Giuseppe di Saltara, nell’agro di Santa Teresa

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SANTA TERESA. Si terra sabato la nuova messa inaugurale della chiesa di San Giuseppe di Saltara che, dopo anni di abbandono, è stata ristrutturata e potrà riprendere la sua funzione di collante sociale e spirituale. Un intervento voluto e richiesto anzitutto dalla comunità dell'agro teresino, situato a una decina di chilometri da Santa Teresa, effettuato col finanziamento dell'8 per mille della chiesa cattolica e il contributo comunale. Come spiega don Francesco Tamponi, direttore dell’ufficio beni culturali della diocesi di Tempio: «Si tratta di uno dei 19 cantieri avviati per il recupero delle chiese campestri costruite nel corso degli anni '30 proprio per rappresentare un punto centrale nelle comunità dell'epoca. Col passare degli anni si è assistito a un graduale abbandono di questi luoghi e ora, con la volontà di tutte le parti, si sta procedendo al loro recupero architettonico e simbolico». Per San Giuseppe di Saltara sono stati molto importanti la presenza e l'impegno del comitato della Suprastantia, che storicamente si è occupato di organizzare la festa patronale del 30 aprile e del primo maggio e che per anni si è fatto portavoce del degrado della struttura ottenendo il via dei lavori nel 2020 con un intervento da 100 mila euro complessivi. Una ristrutturazione fondamentale per il recupero della chiesa, abbandonata per molti anni e diventata, complice l'assenza del portone, un rifugio per gli animali randagi e in parte infestato dai rovi.

«Dobbiamo ringraziare un anziano che ha messo in salvo alcune reliquie originali della struttura, conservandole lui stesso. Ora potrà rivedere la chiesa nella sua originarietà», commenta don Tamponi.

L’inaugurazione della “nuova” chiesa di San Giuseppe prevede la messa alle 10.30 con don Francesco Tamponi e don Luciano a benedire la nuova vita della struttura; a impreziosire la celebrazione ci saranno i canti del soprano Martina Trevisan di Scaltenigo (VE) e Luigino Cossu. A conclusione della messa ci saranno gli interventi degli ex sindaci Piero Bardanzellu e Stefano Pisciottu, che hanno sostenuto gli interventi di ristrutturazione, dell'attuale primo cittadino Nadia Matta e dell'archeologa Angela Antona, che ricostruirà la storia della struttura offrendo ai presenti una visione completa.

In conclusione si terrà un piccolo rinfresco, per riprendere l'abitudine di incontrarsi e stare insieme all'ombra di San Giuseppe. (c.i.)

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