Il Rotary: «Servizio di tracciamento per i malati di Alzheimer»
TEMPIO . Nel rispetto della privacy e con l’obiettivo di offrire alla città e al territorio un servizio che potrebbe rivelarsi molto utile. È con queste intenzioni che il Rotary Club di Tempio...
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TEMPIO . Nel rispetto della privacy e con l’obiettivo di offrire alla città e al territorio un servizio che potrebbe rivelarsi molto utile. È con queste intenzioni che il Rotary Club di Tempio intende dare una mano alle famiglie o ai parenti di persone affette da Alzheimer o demenza senile che possono sentirsi in difficoltà per l’incolumità e la salute dei congiunti. L’idea è quella di fornire i pazienti colpiti da queste patologie di un geolocalizzatore per rintracciarli quando si dovessero nutrire dubbi sul loro stato di salute. L’Alzheimer colpisce progressivamente la capacità mnemonica degli anziani, mettendone così a rischio l’orientamento e l’autoconsapevolezza. «Si tratta di un dispositivo – spiega Franco Langiu, presidente del Rotary Club tempiese – consistente in un braccialetto che permette la localizzazione spaziale tramite il collegamento a uno smartphone e a un’apposita applicazione. Siamo tutti a conoscenza di persone che, uscite da casa, si sono smarrite lasciando i parenti in angoscia o correndo rischi per la loro incolumità». Il Rotary potrà mettere a disposizione di chi ne farà richiesta una decina di apparecchi con sistema di tracciamento assai efficaci. Anche in città sono non poche le persone che potrebbero averne bisogno, secondo quella tendenza generale che vede aumentare i casi di anno in anno. Tuttavia, per note ragioni legate al rispetto della privacy, il Rotary non può mettersi direttamente in contatto con i potenziali beneficiari. Chi ne sentisse il bisogno o volesse saperne di più può, comunque, contattare il Rotary attraverso un numero telefonico dedicato (345 5019823). L’iniziativa del Rotary gode del sostegno dell’amministrazione comunale e, in particolare, dell’assessorato ai Servizi sociali. «Questo, nella persona dell’assessore Anna Paola Aisoni, si è dimostrato interessato al progetto», rivela Langiu. Tanto da destinare all’associazione un contributo per l’acquisto dei geolocalizzatori e rendere operativo il progetto quanto prima. (g.pu.)
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