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Olbia

Turismo mondiale, al salone di Parigi c’è anche Tempio

di Giuseppe Pulina
Turismo mondiale, al salone di Parigi c’è anche Tempio

L’Accademia tradizioni popolari nella delegazione regionale Addis: «La nostra iconografia in un contesto internazionale»

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TEMPIO . I colori sobri eppure sgargianti degli abiti femminili, le movenze eleganti e ritmate delle danze e una padronanza del palco che non tutti hanno: anche per queste ragioni sarà ricordata la partecipazione dell’Accademia Tradizioni Popolari “Città di Tempio” al Salon Mondial de Tourism di Parigi che chiuderà domani l’edizione 2022. Parte di una più nutrita delegazione regionale, componenti del gruppo folk che fa capo all’Accademia stanno rappresentando in questi giorni Tempio e le sue tradizioni in quel di Parigi.

A rendere più significativa la tournée è il contesto nel quale si sta svolgendo: il salone mondiale del turismo di Parigi, una delle kermesse internazionali più prestigiose in assoluto, vero Eldorado per chi desidera un viaggio da sogno e vorrebbe sapere come raggiungere le destinazioni più difficili, un’autentica Mecca per tour operator e professionisti del settore turistico.

«È il luogo dove convergono le aziende, gli enti turistici e gli operatori di tutti i settori turistici internazionali – afferma il sindaco Addis – e sapere che la città di Tempio e il gruppo folk sono egregiamente rappresentati, insieme ad altri gruppi di risalto della nostra regione quali la Fondazione Maria Carta e il duo Fantafolk, ci riempie di orgoglio, perché sappiamo che porteranno in un contesto internazionale l'iconografia popolare variamente sfaccettata delle tradizioni isolane».

Per l’Accademia, associazione che ha alle spalle una storia lunga più di mezzo secolo, non è, certo, la partecipazione al primo grande evento internazionale. In 56 anni di attività ha calcato i palcoscenici più prestigiosi, girando per il mondo con l’obiettivo di rappresentare la città di pietra e la galluresità. Il debutto internazionale risale al 1978, anno del viaggio a Zielona Gora, in Polonia. Dopo la prima esibizione all’estero, risalente a 44 anni fa, le occasioni per oltrepassare le Alpi o varcare il Tirreno non solo non sono mancate, ma si sono addirittura moltiplicate. Tant’è che il gruppo folk e l’Accademia hanno partecipato anche più volte agli stessi festival, come l’Areyto di Portorico o i festival spagnoli di Yecla e Villablanca. Nella memoria storica dell’Accademia occupano però un ricordo speciale i viaggi e i festival in Cina e Taiwan, la tournée in India. Fiore all’occhiello delle tante attività rimarrà a lungo la partecipazione al Festival internazionale del folklore di Zakopane, in Polonia, fra i più antichi del vecchio Continente. Un festival che comprende anche un concorso che ha visto il Gruppo folk classificarsi al primo posto e vincere la “Chupaga” d’oro.

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