Sulla cattedrale di Tempio si accendono le luci del Fai
di Giuseppe Pulina
Anche la città di pietra nell’agenda delle Giornate di primavera il 26 e 27 marzo Gli studenti-ciceroni guideranno i visitatori alla scoperta della storia della chiesa
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TEMPIO. Ritornano le Giornate di primavera del Fai. Coincideranno, come consuetudine (prassi che la pandemia aveva modificato negli ultimi due anni) con il primo weekend della nuova stagione: il 26 e il 27 marzo. Tra le dieci località isolane inserite nel programma generale del Fai, che comprende un totale di più di 400 città italiane, ben quattro sono galluresi. Si potrà trascorrere il prossimo fine settimana sotto l’insegna dell’arte ritrovata non solo a Tempio, perciò, ma anche a Olbia, Palau e La Maddalena.
La cattedrale. I riflettori delle due giornate tempiesi saranno puntati sul complesso della cattedrale, uno dei gioielli architettonici della città di pietra. Eccezionalmente, e solo per le due giornate, saranno aperti al pubblico anche i locali riservati ai canonici e gli argenti sacri in dotazione della cattedrale. Non sarà necessario prenotarsi e, nel rispetto delle norme anti Covid, saranno organizzati turni di visita con l’esperto di storia locale, Nicola Vasa, che, insieme al responsabile del Fai Gallura, Vanni Bionda, è un po’ il supervisore didattico della manifestazione. «Ma a sostenere l’organizzazione dell’evento – tiene a precisare Bionda – sono in tanti, dal parroco della cattedrale, il canonico don Giorgio Diana a don Cesare Nicolai, don Francesco Tamponi, don Antonio Addis, la professoressa Lucia Riccio, l'amministrazione comunale, l'associazione Aidp sezione Gallura, la Protezione civile alta Gallura e, ovviamente, i volontari Fai di Tempio».
I ciceroni. Come era stato fatto nelle precedenti edizioni, le Giornate del Fai vedranno all’opera, nel ruolo di ciceroni, gli studenti delle scuole cittadine. Questa volta il compito di introdurre il visitatore nella storia e nei “misteri” della cattedrale è stato affidato a 19 giovanissime guide della terza A Classico del liceo Dettori. «Gli apprendisti ciceroni che ci guideranno alla scoperta del complesso della cattedrale – spiega Bionda – saranno i liceali del classico Dettori impegnati con l'insegnante Elisa Rombi in un progetto di Pcto, l’ex alternanza scuola lavoro, con la professoressa Sara Puggioni in veste di tutor supervisore del liceo e la professoressa Maria Lucia Riccio in quello di addetta alla valutazione del lavoro dei ragazzi da parte del Fai».
Le visite speciali. Non è tutto, però. Quest'anno, oltre alle canoniche visite guidate con l’ausilio dei ciceroni, sono previste anche visite speciali che coinvolgeranno studiosi e storici dell'arte. Le visite si svolgeranno solo sabato 26 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16. Novità assoluta sarà la partecipazione degli Ambasciatori dei santi dell'associazione Aipd della sezione Gallura. «Collaboreranno alla buona riuscita della giornata del 26 marzo per un progetto di inclusione con il Fai cittadino relativo ad attività culturali e ambientali. I ragazzi coinvolti sono sei e sotto la guida dei volontari Fai e soprattutto di Nicola Vasa stanno lavorando con grande impegno per essere pronti alla grande vetrina di marzo». Vetrina dentro la quale la cattedrale proverà a mettersi in bella mostra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La cattedrale. I riflettori delle due giornate tempiesi saranno puntati sul complesso della cattedrale, uno dei gioielli architettonici della città di pietra. Eccezionalmente, e solo per le due giornate, saranno aperti al pubblico anche i locali riservati ai canonici e gli argenti sacri in dotazione della cattedrale. Non sarà necessario prenotarsi e, nel rispetto delle norme anti Covid, saranno organizzati turni di visita con l’esperto di storia locale, Nicola Vasa, che, insieme al responsabile del Fai Gallura, Vanni Bionda, è un po’ il supervisore didattico della manifestazione. «Ma a sostenere l’organizzazione dell’evento – tiene a precisare Bionda – sono in tanti, dal parroco della cattedrale, il canonico don Giorgio Diana a don Cesare Nicolai, don Francesco Tamponi, don Antonio Addis, la professoressa Lucia Riccio, l'amministrazione comunale, l'associazione Aidp sezione Gallura, la Protezione civile alta Gallura e, ovviamente, i volontari Fai di Tempio».
I ciceroni. Come era stato fatto nelle precedenti edizioni, le Giornate del Fai vedranno all’opera, nel ruolo di ciceroni, gli studenti delle scuole cittadine. Questa volta il compito di introdurre il visitatore nella storia e nei “misteri” della cattedrale è stato affidato a 19 giovanissime guide della terza A Classico del liceo Dettori. «Gli apprendisti ciceroni che ci guideranno alla scoperta del complesso della cattedrale – spiega Bionda – saranno i liceali del classico Dettori impegnati con l'insegnante Elisa Rombi in un progetto di Pcto, l’ex alternanza scuola lavoro, con la professoressa Sara Puggioni in veste di tutor supervisore del liceo e la professoressa Maria Lucia Riccio in quello di addetta alla valutazione del lavoro dei ragazzi da parte del Fai».
Le visite speciali. Non è tutto, però. Quest'anno, oltre alle canoniche visite guidate con l’ausilio dei ciceroni, sono previste anche visite speciali che coinvolgeranno studiosi e storici dell'arte. Le visite si svolgeranno solo sabato 26 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16. Novità assoluta sarà la partecipazione degli Ambasciatori dei santi dell'associazione Aipd della sezione Gallura. «Collaboreranno alla buona riuscita della giornata del 26 marzo per un progetto di inclusione con il Fai cittadino relativo ad attività culturali e ambientali. I ragazzi coinvolti sono sei e sotto la guida dei volontari Fai e soprattutto di Nicola Vasa stanno lavorando con grande impegno per essere pronti alla grande vetrina di marzo». Vetrina dentro la quale la cattedrale proverà a mettersi in bella mostra.
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