Golfo Aranci, cadono calcinacci dalla sopraelevata: stop alle navi
Chiusa la strada sotto il ponte. Impossibile far circolare i camion appena sbarcati: traghetti a Olbia
GOLFO ARANCI. La pioggia di calcinacci si abbatte sulla strada per il porto. È il cornicione della decrepita sopraelevata a perdere nuovi pezzi di cemento. Il Comune, visto il pericolo, si è trovato costretto a chiudere la strada che passa esattamente sotto. Di conseguenza l’approdo della nave è stato spostato a Olbia: impossibile far circolare i mezzi pesanti che sbarcano dai pochi traghetti nelle altre strette vie che si intrecciano nella zona del porto. La storia della sopraelevata di Golfo Aranci si arricchisce così di un nuovo capitolo. Vecchio e degradato, il cavalcavia ferroviario era stato chiuso un anno fa dal sindaco Mario Mulas proprio perché considerato pericolante. Ieri, invece, il Comune ha dovuto sbarrare anche il tratto di corso Sardegna che si trova sotto le rampe di ferro e cemento. La situazione dovrebbe tornare alla normalità già lunedì, ma una cosa è certa: quello che è appena accaduto spazza via ogni minimo dubbio sul futuro dell’opera. «Speriamo di liberarci presto di questa sgradita struttura, va abbattuta» ribadisce il sindaco Mulas.
Nuovo pericolo. Ruggine, crepe, travi che si poggiano sui tetti delle abitazioni. La storia è vecchia: la sopraelevata del porto di Golfo Aranci, costruita negli anni Ottanta, fa paura. Nelle scorse ore, poi, si sono staccati nuovi calcinacci. Il Comune, tramite una ordinanza, ha quindi chiuso un tratto di corso Sardegna e ha incaricato una ditta di eliminare le porzioni pericolanti. «Il provvedimento è scaturito dalla necessità di salvaguardia dell'incolumità di tutti dopo che alcune parti si erano staccate dalla sopraelevata» spiega il primo cittadino. Da anni all’ombra del cavalcavia si susseguono esposti, dispute sulla competenza, interrogazioni parlamentari. Dell’opera, di proprietà del ministero delle Infrastrutture, se n’è occupata anche la Procura. Quasi un anno fa aveva aperto un fascicolo a carico di ignoti per dare il via ad alcuni accertamenti dopo gli esposti presentati da una cittadina.
Stop alle navi. La chiusura di un tratto di corso Sardegna ha delle ripercussioni anche dal punto di vista dei collegamenti navali. «Le alternative di circolazione per i mezzi pesanti in uscita dal porto non consentono un passaggio in sicurezza nelle vie strette del quartiere e quindi si rende necessario spostare l'approdo della nave a Olbia per alcuni giorni – spiega il sindaco Mulas –. Contiamo di riprendere la normale operatività del porto e della viabilità sotto la sopraelevata già all'inizio della prossima settimana appena ultimati i lavori di messa in sicurezza». La nave della Sardinia Ferries proveniente da Livorno, dunque, ieri mattina è dovuta attraccare al porto dell’Isola Bianca.
Giù la sopraelevata. E mentre la sopraelevata continua a perdere pezzi e a rappresentare un pericolo, l’amministrazione di Golfo Aranci è al lavoro con l’obiettivo di buttarla giù. L’opera non è sua e non potrà quindi agire da sola. La speranza risiede ora tutta nel tavolo tecnico che si dovrebbe presto riunire, dopo la nuova stagione di dialogo avviata con Rfi. Un tavolo che dovrebbe mettere insieme Regione, Comune, ferrovie e anche Port authority e ministero con l’obiettivo di riscrivere il futuro dell’area portuale e della linea di costa che arriva quasi fino a Cala Moresca. Il Comune, infatti, sogna di riqualificare l’intera zona attraverso due azioni principali: abbattimento del cavalcavia pericolante ed eliminazione dei vecchi e inutilizzati binari sul mare, in particolare in località Baracconi. Al posto del ferro e del cemento armato – secondo i piani del Comune – nascerà un parco verde con aiuole e camminamenti. «Mi auguro che il tavolo si riunisca al più presto – conclude Mulas –. Bisogna intervenire per riqualificare l’area e per demolire una sopraelevata pericolosa e che non serve più».
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