Olbia, fronte del porto: la risposta dell’Authority, addio alla vecchia insegna
L’ente ha deciso di sostituire anche il logo nella sede olbiese all’Isola Bianca. Reazioni positive alla lettera inviata dal presidente della Regione al ministro
OLBIA. Il Comune e la Regione spingono per l’istituzione di una seconda Autorità portuale del Nord Sardegna che riporti in auge la vecchia Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci? L’attuale Autorità unica di sistema portuale del Mare di Sardegna decide di cambiare la sua insegna. I tempi, il decreto porta la data del 28 febbraio scorso, sembrano più che altro confermare una risposta indiretta rivolta al comune di Olbia piuttosto che alla Regione. Il sindaco Nizzi aveva aperto il fronte sfidando apertamente il presidente dell’Adsp, Massimo Deiana, con un consiglio comunale aperto che aveva licenziato una lettera indirizzata al governatore, Christian Solinas.
L’insegna. La Port Authority nel pieno della tempesta per la costituzione di una nuova Autorità portuale del Nord Sardegna, ha ravvisato, invece, la necessità di sostituire, negli gli uffici di Olbia, in viale Isola Bianca, l’insegna e il logo dell’ex Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci con quelli dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna. Per questo era stato acquisito, tramite piattaforma telematica, un preventivo di spesa per la rimozione e smaltimento dell’insegna preesistente, ripristini murari, trasporto e installazione della nuova insegna con collegamenti elettrici. Così l’Adsp ha affidato a una ditta di Olbia la fornitura di una nuova “Insegna luminosa mono facciale con scritta e logo” per la sede di viale Isola Bianca. Nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori. Un atto che va decisamente controcorrente, anche se in base alla legittima esigenza di adeguare l’insegna alla realtà esistente, rispetto alle due direttrici politiche e legislative che puntano alla costituzione della nuova Port authority.
La lettera di Solinas. La prima è quella intrapresa dalla Regione. «Ci sono tutte le condizioni che giustificano la creazione di una seconda Autorità portuale in Sardegna» ha spiegato proprio due giorni fa il presidente della Regione, Christian Solinas, in una lunga e dettagliata lettera al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. Una iniziativa che ha trovato largo consenso nella politica regionale. «La richiesta del presidente Solinas al ministro delle infrastrutture di attivare il processo di istituzione dell’Autorità portuale del Nord Sardegna va sostenuta – dice il presidente del consiglio regionale, Michele Pais – non solo per tutelare le peculiarità del tessuto economico della parte settentrionale dell’isola, ma per rafforzare il ruolo della Sardegna in Europa».
Le reazioni. Per il presidente del consiglio regionale la creazione della nuova Autorità di sistema comprendente i porti di Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres e Santa Teresa Gallura è necessaria per raggiungere quegli obiettivi di sviluppo e di coesione territoriale che devono vedere, nei prossimi anni, la Sardegna protagonista. «Aspettiamo con fiducia l’intervento del ministro – conclude Pais – per legittimare dei territori che, nonostante la posizione strategica, risultano ancora oggi in secondo piano rispetto ai piani nazionali ed europei». Consenso anche dal deputato Nardo Marino, ex M5s e ora nel Gruppo misto, componente della commissione Trasporti alla Camera. «Accolgo con soddisfazione la lettera inviata dal presidente della Regione all’attenzione del ministro delle Infrastrutture per sensibilizzare il Governo all’accoglimento della richiesta di istituzione dell’Autorità portuale del Nord in Sardegna, con sede a Olbia – dice Marino –. Il governatore sardo ha sposato le legittime rivendicazioni di un territorio che chiede la rivalutazione del sistema portuale alla luce dei dati di traffico e delle peculiarità del Nord Sardegna». «La lettera di Solinas – aggiunge – sostiene le motivazioni indicate nell’ordine del giorno a mia firma, presentato e accolto dal Governo nell’ottobre del 2021, in cui chiedevo un impegno reale a valutare una modifica dell’attuale struttura dell’utorità portuale in modo da valorizzare le vocazioni e aspettative del Nord Sardegna». «Auspico – conclude Nardo Marino – che il ministro delle Infrastrutture Giovannini risponda positivamente alle richieste delle istituzioni territoriali avviando il procedimento necessario all’attivazione dell’Autorità portuale del Nord Sardegna».
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