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Olbia

Risiko in Costa Smeralda: passa di mano Le Ginestre

Antonello Sechi
Risiko in Costa Smeralda: passa di mano Le Ginestre

La società proprietaria dell’hotel ceduta al gruppo dell’immobiliarista Statuto. Altra vendita eccellente dopo quella del Le Palme. Salta l’operazione Rosewood

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PORTO CERVO. Il risiko degli hotel extralusso della Costa Smeralda si arricchisce di una nuova conquista. Passa di mano Le Ginestre e a conquistarlo non sono il finanziere Enrico Meneghetti e i cinesi della Rosewood Hotel & Resort, come era stato ufficialmente annunciato sulla stampa internazionale due anni fa. A piantare la sua bandiera sull’hotel a un chilometro dal centro di Porto Cervo, con vista sulla spiaggia di Porto Paglia e il golfo del Pevero, è la società Slhre Fin 1 srl. Fa capo a Giuseppe Statuto, l’immobiliarista che controlla, tra gli altri, lo storico hotel Danieli di Venezia, il Four Seasons e il Mandarin a Milano e il San Domenico Palace a Taormina. Il passaggio è avvenuto nello scorso dicembre, quando la Marvin srl titolare dell’hotel è stata ceduta alla nuova società che ha sede a Milano.

Sul sito web della Rosewood Hotels & Resorts, marchio dell’accoglienza extra lusso nato americano e diventato cinese di Hong Kong, continua a essere annunciata l’apertura di un hotel a Porto Cervo per l’estate 2023. Resta da capire se sia una dimenticanza, un residuo digitale di un’operazione tramontata, o se il brand abbia intenzione di accordarsi con il gruppo Statuto. L’immobiliarista di origini casertane con base a Milano, peraltro, ha un rapporto importante con il gruppo Four Seasons, cui ha affidato la gestione del San Domenico di Taormina.

Giuseppe Statuto non è uno sconosciuto. Fa parte della generazione dei giovani immobiliaristi rampanti che alcuni lustri fa ha movimentato la finanza italiana con alterne vicende. Altri, come Ricucci e Coppola, sono usciti di scena travolti da vicende finanziarie e giudiziarie. Statuto, che qualche problema lo ha avuto, ha invece portato avanti aziende e acquisizioni anche con il sostegno di importanti fondi americani.

La cessione dell’hotel Le Ginestre mette definitivamente fine ai progetti di Enrico Meneghetti, finanziere italo svizzero con base a Londra. Era stato lui, due anni fa, ad annunciare l’operazione che avrebbe portato in Costa Smeralda la concorrenza agli storici hotel ex Aga Khan ora di proprietà qatarina con la Smeralda Holding. I marchi sarebbero stati quello americano di Delano e quello di Rosewood. Due operazioni per circa 150 milioni di euro di investimento complessivo. Prevedevano l’acquisizione dell’hotel Le Palme di Liscia di Vacca dal gruppo dell’imprenditore turistico Renzo Bongiovanni e dell’hotel Le Ginestre dalla società Marvin srl, con sede a Cagliari. Entrambi sarebbero stati ristrutturati per accogliere turisti di varie fasce della categoria 5 stelle lusso. Staff di tecnici si erano già presentati agli uffici del comune di Arzachena con le carte dei progetti. L’operazione è saltata di fatto sul finire del 2020. Poi, poco prima dello scorso Natale, il Le Palme è stato venduto a Sixth Street, società di investimento internazionale con attività per oltre 60 miliardi di dollari in gestione (nel portafoglio ha anche quote di Airbnb, Spotify, San Antonio Spurs ecc.). Con la notizia che sarà riaperto nell’estate 2024 dopo la ristrutturazione. In contemporanea o quasi, dunque, anche la cessione di Le Ginestre alla SlhRe fin 1 del gruppo Statuto. Quali marchi del lusso sventoleranno sulle due strutture non si sa. Di sicuro, la Costa Smeralda è entrata nel mirino dei grandi player internazionali del settore. Il primo ad aprire, già da questa estate, sarà Hyatt con il 7Pines Resort di Baia Sardinia.
 

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